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Non deve certo essere un momento semplice per l’amministrazione comunale di Potenza, in tema di strutture sportive.
Dopo la bruttissima figura fatta per l’esclusione dalla graduatoria del bando “Sport e Periferie”, per Macchia Giocoli, per un errore formale (700 mila euro buttati dalla finestra) nel pomeriggio di ieri è piovuta sulla testa degli amministratori un’altra tegola.


La Lega Pro della Federazione Italiana Gioco Calcio, ha scritto al Potenza Calcio una diffida per la situazione dello stadio Viviani. Si legge: «In occasione della gara interna con il Monterosi abbiamo rilevato quanto segue: gli spogliatoi riservati alla squadra ospite sono in pessimo stato di manutenzione, in particolare i servizi e il locale docce. La presenza di spogliatoi aventi caratteristiche e condizioni igieniche e manutentive adeguate è un criterio infrastrutturale previsto per ottenere le licenze nazionali. Vi invitiamo a intervenire al più presto sui suddetti locali». Significa, in parole povere: o rendete degno di un campo di calcio la struttura o non ci potete giocare più.
La società rossoblù, attraverso l’associazione Potenza 1919 che la rappresenta nei rapporti con l’amministrazione, ha chiesto un immediato incontro con l’assessore Guma e il sindaco per capire il da farsi. Incontro avvenuto nella massima serenità, quella necessaria a risolvere la questione. E’ stato deciso un cronoprogramma rapido di interventi che sarà reso noto nella giornata odierna.

Non certo quella improponibile mappa temporale (25 giorni lavorativi per ogni singolo spogliatoio) definita qualche settimana fa proprio per sopperire alla mancanza della classe dirigente del capoluogo. Sono stati destinati, infatti, 35 mila euro di interventi per il ripristino della parte scalcinata della tribuna, per la strada affossata alle spalle delle panchine, e per il rifacimento delle docce.

Ma non c’è stato il tempo per farli perchè il Comune – sia pure con le giustificazioni addotte – non aveva approvato il piano di gestione degli interventi. E si è perso tempo, facendo iniziare la stagione agonistica.
Nel frattempo il Potenza si è cautelato chiedendo la disponibilità alla Turris (squadra di Torre del Greco) per la disputa delle partite interne.

Perchè appunto si corre questo rischio: ossia che se non si ripristinano in tempo gli spogliatoi, specie quello ospiti, il Potenza in casa non ci potrà giocare.
Qualcuno, forse, avrà pensato che rinviando gli interventi si sarebbe potuto temporeggiare, ma la lettera della Lega Pro ha scompaginato i piani: la brutta figura di essersi presentati al Bari (due volte perchè ci ha giocato anche il Picerno), al Catanzaro (col Picerno) e al Monterosi con l’abito peggiore è stato davvero un bruttisimo spot per la città europea dello sport del 2022.
Una nota a margine: la Lega ha anche chiesto un report specifico sul motivo per il quale per lunga parte della partita di domenica al Viviani sia andata via la corrente elettrica.

Il Potenza dovrà relazionare su questo. Per quanto ci consta sapere, è stato installato tre anni e mezzo fa un gruppo di continuità (nell’area laterale degli spogliatoi), sono stati spesi tanti soldi ma non è entrato in funzione. Un altro mistero che dovrà essere svelato.


Intanto nella giornata di ieri le società di nuoto non hanno potuto usare la Piscina Riviello: è scoppiata una valvola di mandata dell’impianto che serve a riempire la vasca. Amen: non è davvero un buon momento.

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