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«CHIEDIAMO la convocazione di un urgente tavolo di lavoro per affrontare l’emergenza del settore, con strumenti ordinari e straordinari, in grado di indennizzare le perdite di reddito degli agricoltori che hanno coltivato pomodoro destinato alla trasformazione industriale, oggetto di contratti stipulati tra organizzazioni di produttori e industrie di trasformazione». Lo hanno scritto gli assessori regionali all’Agricoltura Francesco Fanelli della Basilicata, Nicola Caputo della Campania, Nicola Cavaliere del Molise e Donato Pentassuglia della Puglia, in una lettera inviata al ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli sull’emergenza pomodoro in corso.

«Le organizzazioni dei produttori agricoli che coltivano pomodoro destinato alla trasformazione industriale nelle nostre regioni – scrivono gli assessori all’Agricoltura – segnalano una preoccupante situazione di difficoltà, causata da una serie di fattori negativi, tra cui l’eccezionalità delle condizioni meteorologiche degli ultimi mesi, problematiche legate al settore dei servizi, nello specifico del trasporto su gomma, oltre alla carenza strutturale a reperire manodopera, acuita ulteriormente dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. In particolare, le temperature eccezionalmente elevate delle ultime settimane hanno determinato una contemporaneità della fase di maturazione del pomodoro da industria in tutte le zone di produzione delle nostre regioni ed una maggiore deperibilità del prodotto che, a causa della carenza di autotrasportatori – concludono gli assessori – non riesce a raggiungere la destinazione delle industrie di trasformazione, rimanendo nei campi. I danni al momento, in via di quantificazione, sono già segnalati come rilevanti».

Gli assessori all’Agricoltura delle regioni interessate hanno anche chiesto di rimettere l’argomento all’odg della prossima seduta della Cpa in seno alla Conferenza delle Regioni.
«Ben venga la richiesta d’aiuto al ministro Patuanelli fatta dagli assessori di Campania, Basilicata, Molise e Puglia per il comparto del pomodoro, ma serve un intervento diretto ed immediato della Regione per evitare il collasso del settore»: dalla Campania è il consigliere regionale Vincenzo Santangelo (eletto con Italia Viva) a richiedere misure straordinarie per il comparto del pomodoro.


«Ci sono realtà come Villa Literno – aggiunge – in cui la filiera corta del pomodoro rappresenta una voce importantissima dell’economia locale. Problematiche ambientali, gelate prima e caldo eccessivo poi, carenza di manodopera, il Covid secondo le stime hanno determinato una mancata raccolta del prodotto pari al 35%. Così come ha già fatto in altri settori che hanno vissuto situazioni analoghe, la Regione deve ristorare in maniera proporzionale al mancato raccolto i produttori mettendo a disposizione degli aiuti straordinari che devono essere erogati con tempi certi e veloci. In questo senso fondamentale è il lavoro che stanno facendo le organizzazioni di categoria Coldiretti, Copagri, Cia e Confagricoltura che stanno provvedendo a fare una stima dei mancati raccolti per avere una fotografia reale delle perdite ed evitare strumentalizzazioni e possibili truffe che danneggerebbero i produttori onesti», conclude.

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