L'ospedale San Carlo di Potenza

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IN questo particolare momento in cui il più grande ospedale lucano finisce tutti giorni sulla stampa per le scelte a dir poco discutibili del direttore generale del San Carlo, i componenti il Collegio di direzione, dopo aver recepito i sentimenti di sgomento di tanti direttori di strutture complesse e dirigenti medici dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza non possono tacere e non esprimere il disagio di chi, nel bene e nel male, ha contribuito e contribuisce a scrivere la storia di un grande ospedale. Pur consapevoli del proprio ruolo, più vicino ai pazienti che alle logiche della politica, proprio a tutela degli stessi pazienti sentiamo il dovere di rappresentare le difficoltà nelle quali siamo chiamati ad operare.

È da tempo ormai che il sistema sanitario pubblico versa in uno stato di grave precarietà con organici sottodimensionati ed investimenti di ammodernamento strutturale e tecnologico frenati dalla scarsità delle risorse e/o da scelte di allocazione delle stesse poco coerenti con i reali bisogni. Nonostante tali difficoltà, non abbiamo mai negato il nostro supporto alle direzioni strategiche che si sono avvicendate dedicando tempo ed energie sottratte alle nostre famiglie per tutelare il diritto alle cure di una popolazione fragile quale quella della nostra regione in un rapporto di reciproco rispetto e collaborazione.

Le criticità hanno rappresentato il collante per unire gli sforzi e preservare l’immagine e il valore della Azienda San Carlo cui tutti dobbiamo profondo rispetto. Con l’insediamento del nuovo direttore generale, direttore Massimo Barresi, tocca segnalare il venir meno di questo rispetto e la mancata sintonia di intenti alla base dei nostri sforzi quotidiani senza i quali difficilmente la complessa macchina del San Carlo continuerebbe a funzionare.

I ripetuti riferimenti ad una presunta diffusa illegalità, il mancato coinvolgimento per la soluzione di problemi di lavoro, richieste di colloquio disattese per settimane, l’uso sistematico della minaccia di provvedimenti disciplinari, atteggiamenti simil polizieschi in un clima di caccia alle streghe, convocazioni non consultive ma solo per ratificare quanto già deciso, mortificano il nostro impegno e la nostra etica che ci ha sempre guidati.

Il tutto inserito in una visione manageriale, a dir poco sfocata, con effetti organizzativi e di produzione non brillanti. Un manager così, solo al comando, che si circonda di pochi collaboratori tutti rigorosamente estranei alla nostra regione e alla nostra storia, che considera i medici come un problema e non già quale valore aggiunto ma poi ne utilizza i meriti per una personale visibilità mediatica, non è da ritenersi la ricetta adeguata al momento storico della nostra sanità.

Tanto per ribadire il nostro profondo attaccamento e rispetto al San Carlo che sentiamo fortemente minacciato nei suoi valori fondanti e per difendere i quali saranno messe in campo tutte le iniziative legittime in mancanza di soluzioni immediate e definitive.

I membri Collegio di direzione dell’Aor San Carlo

Dr. Domenico Bilancia (Dip. Oncologico)
Dr. Nicola  D’Alessandro (Dip. Chirurgico)
Dr.  Domenico Lacerenza (Dip. Oculistico)
Dr. Giampaolo Luzi (Dip. Cardiovascolare)
Dr. Libero  Mileti (Dip. Anestesia e Rianimazione)
Dr.ssa Clelia Musto (Dip. Diagnostica di Laboratorio)
Angela Padula (Dip. Reumatologica)
Dr. Vincenzo Palo (Dip. Internistico Presidi)
Dr. Rocco Romeo (Dip. Ortopeudico-Traumatologico)
Dr. Domenico Sannicandro (Dip. Internistico)
Dr. Domenico  Santomauro (Area della Riabilitazione)
Dr. Enrico Scarano (Dip. Diagnostica per Immagini)
Dr. Sergio Schettini (Dip.Materno Infantile)
Dr. Carlo Toscano (Dip. Accettazione, Pronto soccorso e Medicina d’urgenza)
Dr. Giovanni Vitale (Dip. Neuro-Chirurgico)

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