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POTENZA – Potrebbero chiudersi sul nome di Gaetano Araneo le trattative nel centrosinistra sul candidato sindaco per il Comune di Melfi: il più importante dei 26 centri lucani dove si andrà al voto il 3 e il 4 marzo per il rinnovo di primi cittadini e consigli comunali.
E’ questa l’ultima indiscrezione trapelata dalle riunioni che si susseguono, anche in queste ore, tra il sindaco uscente, Livio Valvano, che è anche segretario regionale del Partito socialista, buona parte dell’amministrazione in carica, e i vertici di Partito democratico, Articolo Uno e degli altri partiti della coalizione.


Il profilo dell’avvocato 64enne avrebbe sbaragliato quello dei restanti “papabili”, non molti a dire il vero, anche grazie alla determinazione mostrata nell’accettare la sfida. Di qui al voto del 3 e del 4 ottobre, infatti, dovrà vedersela con almeno altri due candidati di peso alla fascia tricolore.
Da una parte quello ancora da definire dei 5 stelle, che dovrebbero presentare una loro lista, ma avrebbero già un accordo con Pd e alleati per il sostegno reciproco in caso di ballottaggio col centrodestra.
E dall’altra l’imprenditore Giuseppe Maglione, già in piena campagna elettorale dopo l’investitura di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, più dei renziani di Italia viva.


Dalla sua Araneo potrebbe contare sull’esperienza maturata proprio come sindaco di Melfi nei primi anni ‘90, quando era un giovane e promettente esponente della Democrazia cristiana.
Da allora non avrebbe mai smesso di coltivare la passione per la politica, ritrovando i suoi riferimenti ideali nel centrosinistra e nel Pd. Ma sarebbe sempre rimasto ai margini dell’agone elettorale dedicandosi principalmente all’attività forense.


Negli ultimi anni, per esempio, avrebbe seguito da vicino le peripezie giudiziarie dell’amministrazione uscente come difensore di fiducia del sindaco Valvano. Sia nel processo sulle varianti concesse dal Comune agli appalti per l’ammodernamento dell’istituto scolastico Nitti e la costruzione di alcune case popolari in contrada Bicocca, che in quello sull’affidamento delle luminarie natalizie, nel 2017, per il bimillenario della cittadina federiciana.
A meno di sorprese, l’annuncio ufficiale della designazione dell’avvocato dovrebbe arrivare già nei prossimi giorni. L’obiettivo, infatti, è avviare subito la raccolta delle disponibilità per la candidatura a un posto in consiglio comunale nelle liste a suo sostegno. Un lavoro che si annuncia particolarmente difficile dato il vantaggio accumulato da Maglione nelle ultime settimane, con una “campagna acquisti” trasversale mirata a coinvolgere sotto il vessillo del civismo anche personalità di centrosinistra.
Da capire, poi, ci saranno i toni che Araneo vorrà imprimere alla sua campagna elettorale, dopo gli attacchi sferrati da Valvano. In primis all’ex patron del Melfi calcio Maglione, sui debiti fiscali accumulati col Comune. Quindi al centrodestra in generale, per gli attestati di sostegno da parte di alcuni noti esponenti della criminalità organizzata dell’area raccolti in alcune intercettazioni dell’Antimafia.


Temi scomodi per un avvocato, se non proprio inopportuni. A maggior ragione se si considera che in passato lo stesso Araneo avrebbe avuto tra i suoi assistiti anche il candidato avversario, Maglione.
Il 3 e il 4 ottobre in Basilicata le urne si apriranno anche in un altro centro con più di 15mila abitanti, Pisticci, dove due settimane dopo potrebbe svolgersi il ballottaggio tra i due candidati sindaci più votati.
Altri comuni lucani dove si andrà al voto, con almeno 8mila abitanti cadauno, sono Rionero, Lauria, Bernalda, Montescaglioso e Ferrandina. Seguono i più piccoli come: Balvano, Grumento Nova, Oppido Lucano, Sarconi, Trecchina, Viggianello, Cancellara e San Martino D’Agri, Aliano, Oliveto Lucano, Campomaggiore, Carbone, Castelluccio Inferiore, Fardella, Ginestra, Paterno, San Martino D’Agri, Teana e Tramutola.

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