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Il neo sindaco di Melfi Giuseppe Maglione

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POTENZA – Arriverà al meglio lunedì la nuova giunta comunale di Melfi. Dopo un brusco rallentamento della pratica, in sostanza già ultimata da giorni, dovuto alle discussioni che si sono accese all’interno della Lega sul nome da indicare al neo-sindaco Giuseppe Maglione.

Contattato dal Quotidiano del Sud, l’ex patron del Melfi calcio, non si è voluto soffermare sui motivi del ritardo, ma ha escluso ulteriori slittamenti spiegando che oggi stesso dovrebbero essere rifinite le deleghe da assegnare a ognuno degli assessori. Quindi per il primo consiglio comunale, convocato venerdì 29, la squadra dovrebbe essere regolarmente composta e presente.  

Quanto ai nomi e ai profili scelti, Maglione, ha rinviato a una conferenza stampa che dovrebbe tenersi nella giornata di martedì. A meno di sorprese, comunque, lo schema dovrebbe restare quello delle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi. Con un assessore per ognuna delle 5 liste che lo hanno sostenuto nella corsa trionfale alla fascia tricolore, riuscendo a entrare in consiglio comunale. Con il secondo più votato dei non eletti della lista “Noi per Melfi”, nonché consigliere comunale uscente, Vincenzo Castaldi; e i primi dei non eletti delle liste: Cuore gialloverde, Forza Italia e Lega. Vale a dire, rispettivamente: Michele Cignarale, Pamela Montanarella e Adriana Gallo. Più un esterno, per la lista Melfi libera e democratica, come il renziano Alessandro Panico, già assessore, in quota Pd, di una delle giunte guidate dal sindaco uscente, il socialista Livio Valvano.

A “blindare” il nome di Gallo sarebbe stato il commissario regionale del Carroccio in persona, Roberto Marti, dopo la strenua resistenza opposta dai sostenitori del secondo più votato dei non eletti, Francesco D’Amato, che a un certo punto pareva destinata a favore il terzo non eletto. Vale a dire l’ex assessore comunale della giunta Navazio, Giuseppe Quaranta.

Ma le trattative all’interno della maggioranza avrebbero portato anche alla designazione del prossimo presidente del consiglio comunale, che dovrebbe essere Vincenzo Destino, già capogruppo Psi durante la scorsa consiliatura, e appena rieletto con la lista “renziana” Melfi libera e democratica. Su quest’ultima indicazione, tuttavia, sarebbe ancora in corso un supplemento di discussione, per evitare di compromettere gli equilibri complessivi della coalizione (Melfi libera e democratica si è classificata solo quarta tra le 5 liste pro Maglione entrate in consiglio, ndr). Non è escluso, pertanto, che tra un anno si materializzi un’inedita staffetta tra Destino e un altro dei consiglieri eletti.

La cittadina federiciana potrebbe essere tra gli ultimi dei 25 centri lucani che hanno rinnovato sindaci e consigli comunali il 3-4 ottobre a definire la sua giunta comunale (a Pisticci, dove si è andati al ballottaggio il domenica e lunedì scorsi i tempi dovrebbero essere un po’ più lunghi).

Da registrare, tuttavia, c’è anche la situazione venutasi a creare a Oppido Lucano, dove il neo sindaco Mirco Evangelista (già capogruppo della Lega nel consiglio provinciale) si visto respingere l’offerta di un assessorato dalle due consigliere  comunali elette nella lista che lo ha sostenuto. Per questo ha chiuso la composizione della giunta comunale senza neanche una presenza femminile al suo interno. «Purtroppo il nostro statuto comunale non ci permette di nominare assessori esterni». Così Evangelista ha spiegato la situazione al Quotidiano, aggiungendo che l’ipotesi di una modifica dello statuto al momento sarebbe soltanto a livello di valutazioni.

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