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Il sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala (Lega)

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VIGGIANO (POTENZA) – Firmare la delibera di giunta con la quale sindaco e assessore si assegnano il bonus Covid di 3mila euro è stata una scelta non solo «legittima» ma anche «opportuna». Ieri Amedeo Cicala, primo cittadino di Viggiano, ha risposto con un lungo video sul proprio profilo facebook (privato) rivendicando la scelta e difendendo anche la sua assessora al Bilancio Rosita Gerardi.

«Altri devono mostrare eleganza, trasparenza e legalità degli atti e delle delibere quando erano assessori», ha scritto Cicala riferendosi a casi come quelli di Luca Caiazza il quale, da assessore appunto, firmò delle delibere con cui assegnava dei fondi ad associazioni a lui riconducibili.

Tornando alla «opportunità» della vicenda, il sindaco leghista a sua discolpa ha riportato che non bisogna fare parallelismi con bonus simili ottenuti da parlamentari (anche del suo partito) in quanto le indennità di un amministratore locale sono ben più esigue. Criticando infine il «populismo» con cui ha bollato la pubblicazione della notizia, Cicala ha invitato a maggiore «responsabilità» mentre sui social un coro adulante gli inviava unanime «solidarietà» (non si capisce a proposito di cosa).

Nel frattempo, dalla Lega nessun commento sull’accaduto mentre dal centrosinistra si fa sentire Piero Lacorazza, responsabile dell’organizzazione del Partito democratico al Sud: «Questa scivolata del sindaco Cicala produce anche un danno ulteriore al suo partito (Lega) già nel casino più totale dopo che l’assessore regionale Merra (Lega) ha espresso condivisione per una posizione espressa dal consigliere regionale Zullino (Lega) contro il presidente Bardi. Quindi non si racconti che si vuole utilizzare questa vicenda per attaccare la Lega! Hanno già molti problemi» (TUTTE LE POLEMICHE INTERNE AL CENTRODESTRA LUCANO).

Nel merito della vicenda, Lacorazza commenta che «si poteva tranquillamente non fare domanda per aver il bonus evitando di “sporcare” con questa polemica il beneficio che tanti viggianesi hanno avuto, evitando di metterli nella gogna mediatica di “privilegiati” dalle royalties o sollecitare il sentimento discriminatorio di chi vive comunque a pochi passi dal centro oli di Viggiano. La questione non è il bando che, avendo disponibilità finanziarie, non presuppone nessuna “bravura” e “competenza”. Il tema è: cambiamento?».

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