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DUECENTOCINQUANTA chilometri per abbattere le barriere: in 5 giorni la carovana dell’associazione “L’ultima luna” percorrerà tutta la Basilicata da ovest a est, due tappe al giorno, per sensibilizzare più gente possibile sul tema delle disabilità e promuovere un manifesto che le amministrazioni interessate dall’iniziativa potranno adottare. «Oltre al momento in sé – spiega Bruno Laurito, presidente dell’associazione potentina – vogliamo che resti una traccia di questi cinque giorni». E allora nelle dieci località sarà presentato il “Manifesto Basilicata Zero Barriere” che disegna una politica condivisa sui temi del diritto alla mobilità e della fruizione degli spazi collettivi. Si parte sabato 15 luglio da Potenza-Maratea (raduno nel capoluogo alle 9,15, arrivo sul Tirreno previsto per le 11,20), poi i partecipanti toccheranno Trecchina, Lauria, Tramutola, Viggiano, Aliano, Craco, Tursi, Policoro, Scanzano Jonico. A parte qualche ritrosia come quella registrata a Viggiano – dove la data dell’incontro è segnata ancora in rosso e con punto interrogativo – i Comuni hanno risposto al meglio, dando la loro disponibilità e ospitalità oltre al patrocinio “morale”.

Per il loro passaggio nella “capitale del petrolio” i partecipanti, in attesa del feedback dal Comune, hanno incassato l’appoggio del vescovo di Potenza, Salvatore Ligorio, che benedirà il taglio del nastro della carovana e potrebbe accompagnare i partecipanti al Santuario della Madonna Nera. L’evento che vede la partecipazione di soggetti normodotati e persone diversamente abili (circa 20 partecipanti), che per gli organizzatori sarà «una grande opportunità per diffondere e comprovare il merito della testimonianza, frutto di processi cooperativi condivisi. Come i protagonisti del film anche la nostra carovana si metterà in viaggio con l’intento di dare un nuovo senso alla vita, una vita con maggiore sensibilità, maggiore consapevolezza dei diritti e meno barriere da superare quotidianamente».

L’itinerario battuto nel 2010 con un cavallo e un carretto dai quattro musicisti Nicola, Rocco, Salvatore e Franco, sarà ripercorso con una carovana di fuoristrada – e qualche momento “off road” – negli stessi luoghi del film, in cinque giorni con l’intento di «sensibilizzare e promuovere la cultura dell’accessibilità partendo dalla necessità di chi maggiormente richiede attenzioni, come coloro che vivono la condizione della disabilità, al fine di rendere possibile, agevole e sicura la fruizione degli spazi, dei servizi e delle attrezzature da parte di un’utenza ampliata». I partecipanti incontreranno i sindaci e gli assessori dei 10 comuni attraversati con l’intento di far sottoscrivere l’adesione al manifesto per l’abbattimento delle barriere culturali ed architettoniche. L’evento – che sarà presentato domani alle 10.30 alla Casa del volontariato del Csv Basilicata, in via Sicilia a Potenza – è patrocinato dalla Regione, che attraverso l’Ufficio dell’Autorità di Gestione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 «ha mostrato particolare sensibilità e interesse ai temi dell’iniziativa “Basilicata Zero Barriere”, organizzata dall’associazione “L’ultima luna”».

Il percorso da Maratea (costa tirrenica), a Scanzano (costa ionica) è lungo circa 124 chilometri, che in auto si percorrono in poco meno di due ore: con le aggiunte fuoristrada il percorso verrà quasi raddoppiato. Fra le tappe da segnalare, quelle del 17 ad Aliano (Carlo Levi e la Basilicata di e con Ulderico Pesce, ore 18) e il giorno seguente a Tursi e 20,30 (cena-spettacolo con Antonio Labate che canterà Albino Pierro). Mercoledì 19 gran finale a Scanzano, con lo spettacolo “Musica senza Barriere” (ore 21 in piazza Aldo Moro). Nel film che ha segnato il debutto alla regia di Rocco Papaleo, i protagonisti decidono di raggiungere Scanzano Jonico a piedi cercando, durante il cammino, di ridare un senso alla loro vita, andato perduto. E così armati dei loro strumenti e di tanta buona volontà intraprendono questo viaggio che cambierà le loro esistenze. Non c’è dubbio che sarà un’esperienza indimenticabile anche per la “spedizione” de L’Ultima Luna. Con la speranza di abbattere, a fine itinerario, anche qualche residua barriera di diffidenza o indifferenza istituzionale.

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