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Due figuranti della Parata dei Turchi edizione 2016 (foto Andrea Mattiacci)

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Come ogni 29 maggio la sfilata storica in onore del patrono del capoluogo, San Gerardo, che si snoderà per quattro km nel centro

POTENZA – Sono 1.160 i figuranti, in abiti del XII, XVI e del XIX secolo, che animeranno l’edizione 2017 della Parata dei Turchi, la sfilata storica che si snoda nel centro di Potenza – su circa quattro chilometri – ogni 29 maggio per raccontare la fermata dei Turchi da parte di San Gerardo, Santo patrono del capoluogo lucano (che si celebra il giorno successivo). Una narrazione che affonda le radici nel XII secolo quando, secondo la tradizione, il Santo bloccò l’arrivo dei Turchi che stavano risalendo il fiume Basento per arrivare a Potenza: nella sfilata infatti uno dei simboli principali è proprio quello della nave, con al seguito “Civuddin”, il “Gran Turco”, e con il Santo che chiude la parata.

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 In tutto, quindi, un migliaio di figuranti di ogni età, con i costumi di varie epoche (e di diverso lignaggio) per segnare la continuità della tradizione, a cui si aggiungono sbandieratori, tamburini, cavalli (una cinquantina in tutto quest’anno) e tante tappe, dal pomeriggio e fino al cuore antico della città, dove in tarda serata, dopo la simbolica consegna delle chiavi al Conte Guevara, sarà accesa la “Iaccara”, una sorta di “cinto” alto una decina di metri.

Lo scorso anno hanno assistito alla Parata circa centomila persone lungo tutto il tragitto, che parte dallo stadio Viviani: “Si tratta – ha detto il sindaco di Potenza, Dario De Luca – di un evento che mostra le tradizioni della città, ma soprattutto la sua devozione e l’amore per la storia di Potenza, e per questo ci auguriamo che sia sempre maggiore il numero di spettatori che vengono a scoprire la Parata”.

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