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Mario Guarente, sindaco di Potenza

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SEMMAI qualcuno avesse messo in dubbio la bontà dei rapporti tra l’amministrazione comunale e il presidente del Potenza, Salvatore Caiata, nella giornata di ieri questi dubbi sono stati fugati. Non direttamente, de visu tra i due, ma attraverso i social. Perchè inusualmente il primo cittadino di Potenza è intervenuto a commentare lo sfogo di un tifoso che metteva in evidenza, appunto, qualche ostacolo di troppo trovato dal patron.

Per l’estatezza nel primo post era scritto: “Un progetto è valido quando tutte le componenti fanno la propria parte in modo concreto. Potenza ed il Potenza calcio meritano rispetto ed attenzioni per tutto ciò che produce per la città. Abbiamo una grande società guidata da un imprenditore che vede oltre tutti, avendo visioni e programmi e stiamo facendo di tutto per farlo scappare con dispetti ed ostruzioni di bassissimo lignaggio. In questa città prevale invidia e cattiveria, ma soprattutto quando c’è qualcuno che dimostra di essere superiore e chiede professionalità si fa di tutto per scoraggiarlo per non far vedere la netta differenza tra chi programma e chi fa ostruzioni senza un motivo valido”.

Il sindaco ha colto la palla al balzo, ma inevitabilmente ha attaccato Caiata. In due post Guarente ha scritto: «Visto che da troppo tempo sento e leggo, qua e là, che il Comune starebbe facendo ostruzionismo, puoi chiarire in che modo il Comune starebbe ostacolando il Potenza calcio e Salvatore Caiata? Io ho come la sensazione, a distanza ormai di quasi due anni, che qualcuno (che non sei tu, sia chiaro!) giochi a mistificare la realtà e a riferire, a diffondere cose mai dette o artatamente modificate per creare tensioni, dissapori, contrasti di cui mai come in questo momento non c’è bisogno. Spero che non sia per questioni politiche perché, quello sì, sarebbe gravissimo, soprattutto se fatto da un Deputato della Repubblica.

Il Presidente che lamenta di non aver mai ricevuto una telefonata (non conosco le motivazioni, ma per fortuna ci sono le cronologie di telefonate e messaggi), ti/vi ha anche detto che l’ultima volta ci siamo visti sabato scorso? Ti/vi ha anche detto che sono andato fino a Milano con la mia macchina per incontrare fantomatici investitori (che lui aveva proposto) e che sono spariti dalla circolazione senza neppure ricevermi? Ti/vi ha anche detto che l’ho chiamato domenica e non mi ha neppure risposto? Questo per dire solo 3 delle mille che potrei. Prima di farsi un’idea, quindi, sarebbe opportuno ascoltare tutte le campane o, se se ne ascolta solo una, ricordarsi che il suono è composto sempre da due rintocchi, non uno solo”.

Spaccatura conclamata, a dispetto poi delle future smentite. Tra i due non corre buon sangue, ma la speranza resta che questa situazione non degeri e porti a decisioni irrazionali dall’una e dall’altra parte. sarebbe un incredibile autogol del quale patirebbe l’intera comunità sportiva cittadina.

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