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I tre lucani insigniti del premio Guido Dorso al Senato: De Ruggieri, Osanna e Vitiello

Basilicata
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Il Senato
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POTENZA – Sono tre i lucani premiati ieri in Senato dal presidente Pietro Grasso nel corso della trentasettesima edizione del premio intitolato al grande meridionalista Guido Dorso: si tratta di Matera Raffaello De Ruggieri, dal soprintendente di Pompei Massimo Osanna e dalla ricercatrice Miriam Serena Vitiello. «Il premio ottenuto da questi tre lucani rappresenta la Basilicata come terra piena di talenti e di bellezze, spesso nascosti o sottovalutati. Sta ad ognuno di noi, dal politico, all’imprenditore, al cittadino comune, saperli trovare e valorizzare, dando così voce a quella Basilicata meno conosciuta, che non si piange addosso ma che, nonostante le difficoltà, sa sempre dimostrare con straordinaria forza e a testa alta di essere una terra da scoprire ed amare», ha commentato il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica.

Per Mollica «fa sempre piacere quando dei nostri concittadini con la loro opera, il loro lavoro e il loro impegno, danno lustro alla nostra Basilicata. Il riconoscimento ottenuto da De Ruggieri, Osanna e Vitiello mi riempie di orgoglio sia come presidente dell’Assemblea che come uomo profondamente legato alla Basilicata. Una terra certamente complessa ma anche caratterizzata da un grande fervore intellettuale. Raffaello De Ruggieri – ha aggiunto il presidente – è considerato uno degli esponenti più autorevoli del Sud per le sue iniziative considerate icone a livello mondiale in ambito culturale. Il venosino, orgogliosamente mio conterraneo, Massimo Osanna, è motivo di vanto per la nostra Università. Con lui la Basilicata si conferma terra fertile di dedizione e competenze e cervelli che spendono la loro vita nell’esaltare quanto di più culturale e fecondo rappresentano i diversi siti archeologici della Basilicata. Il mio plauso va infine alla giovane fisica di Policoro Miriam Serena Vitiello, perché la Basilicata e l’Italia hanno grande bisogno di eccellenze come queste. Miriam deve rappresentare un monito affinché si continui a lavorare per far crescere eccellenze come lei e renderle feconde».

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