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L’Agenzia Spaziale Italiana assume dei ricercatori per la prima volta nella sua storia. Anche in Basilicata

Basilicata
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Il Centro di Geodesia Spaziale dell’Asi a Matera
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ROMA –L’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) ha assunto dei ricercatori per la prima volta nella sua storia. Lo rende noto lo stesso ente, rilevando che le assunzioni segnano «un cambio strategico dell’Asi, rendendo più stretto il rapporto di collaborazione con gli enti di ricerca e le realtà impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate, settori alla base della realizzazione dei programmi spaziali». I ricercatori assunti sono 16, sette dei quali sono donne,  tre rientrano in Italia e una viene dall’estero per fare ricerca in Italia. Lavoreranno in sei ambiti: nella geodetica spaziale presso il Centro di Geodesia Spaziale dell’Asi a Matera, presso il Sardinia Radio Telescope e l’Asi Science Data Center (Asdc), saranno inoltre impegnati nella ricerca sperimentale, nel trasferimento tecnologico e nella gestione dei programmi spaziali e nelle attività di ricerca con esperimenti spaziali.

«Abbiamo intrapreso questa strada convinti del ruolo strategico dell’Agenzia Spaziale Italiana nella programmazione e nella gestione delle attività spaziali», ha osservato il presidente dell’Asi, Roberto Battiston. «Un ruolo - ha aggiunto - sempre più rilevante nel contesto di una cabina di regia dello spazio che guarda al futuro del nostro Paese. Questo è possibile solo attraverso una stretta relazione con il mondo della ricerca attraverso un linguaggio comune interpretato appunto dai ricercatori neoassunti». Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’Asi, Anna Sirica: «siamo molto orgogliosi di questi risultati. «Non erano scontati: siamo riusciti a completare tutti i concorsi entro la fine dell’anno, effettuando le prime assunzioni già a partire dal primo dicembre».

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