Il profilo di Matera nel logo dell'evento giunto alla 6ª edizione

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Anteprima il 22 a Potenza all’Unibas. Dal 23 al 25 a Matera artisti, filosofi, attori per parlare di utopie e distopie. Chiusura domenica 25 a San Costantino Albanese. Fra gli ospiti: Stefano Bollani, Moni Ovadia, Peppe Servillo, Antonio Infantino, Umberto Galimberti, Francesco Piccolo ed Edoardo Albinati

POTENZA – Con un’anteprima in programma giovedì 22 settembre, alle ore 17, a Potenza, nell’aula magna dell’Università degli studi di Basilicata, (Campus Macchia Romana) si apre il sipario della sesta edizione di Materadio, la Festa di Rai radio3 in programma il 23, il 24 e il 25 settembre a Matera e dedicato all’Utopia. Un cartellone pieno programmi radiofonici in diretta, di spettacoli teatrali e musicali, ma anche di iniziative off (non in diretta) altrettanto importanti. L’anteprima sarà l’occasione per confrontarsi su “L’Utopia e la distopia della scienza” e per presentare il Festival della divulgazione promosso dall’Associazione LiberaScienza in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata2019, che si terrà a Potenza all’inizio di novembre. 

A tenere il filo conduttore dei tre giorni di Materadio a Matera sarà Peppe Servillo che leggerà in diretta e sulla musica di Natalio Mangalavite “Le città invisibili” di Italo Calvino. Non mancheranno i più importanti programmi radiofonici di Rai Radio3 come Fahrenheit, condotto dal direttore, Marino Sinibaldi (il 23 dalle 16 alle 16.45 e il 24 dalle 15 alle 15.50) con ospiti d’eccezione come Nuccio Ordine, Ettore Vadini, Edoardo Albinati, solo per citarne alcuni. E non mancheranno le produzioni originali come la prima in assoluto dell’adattamento teatrale dal romanzo “Mille anni che sto qui” di Mariolina Venezia (Premio Campiello 2007) con Egidia Bruno. Un adattamento intitolato “Mille anni: l’inizio” e firmato dalla stessa scrittrice materana. 

E anche quest’anno la Festa di Rai Radio3 proporrà sul suo palcoscenico radiofonico nazionale musicisti lucani. Torna a Matera con un suo progetto originale Antonio Infantino. E torna a Matera il grande contrabbassista, compositore e direttore d’orchestra, Bruno Tommaso con un collettivo tutto lucano nato dai laboratori dell’Onyx Jazz Club. Una presenza molto coerente con il tema di Materadio. Già negli anni ’90, infatti, proprio a Matera, Bruno Tommaso, e l’Onyx diedero vita all’orchestra Utopia producendo un omonimo cd. E poi, il giovane talento materano, il sassofonista Biagio Orlandi con il suo quintetto “Pegasys”. 

Per i 500 anni dell’opera di Tommaso Moro, l’utopia sarà al centro di tutti i programmi in diretta di Rai radio3 come “Uomini e Profeti”, con Moni Ovadia e il lucano Ascenso Delia, “Tutta la città ne parla” con Umberto Galimberti, Franco Farinelli e Emilio Dalmonte, “Radio3 Scienza”, con Giudo Tonelli, Giuseppe Lupo e Paolo Nespoli, “Il teatro di radio3” con la Compagnia della Fortezza, “Radio3 mondo” con Beatrice Covassi, Claudio Cappon, e Anna Elena Viggiano, “A3” con Gianfranco Baruchello, artista di radio3 per questa edizione di Materadio, e Tommaso Strinati, direttore del Musma. 

Due gli appuntamenti con la musica classica: Tutto Vivaldi con la esecuzione delle sei sonate raccolte ne’’edizione Lecler e Boivin pubblicata nel 1740 a Parigi, “lezioni di musica” con Luca Mosca, e il concerto del quartetto Lyskamm dedicato a Webern e a Mozart. 

I concerti della sera, anche quest’anno vedranno due proposte di livello internazionale. La prima con il grande pianista Stefano Bollani che con il suo quartetto si esibirà in un repertorio tutto napoletano. La seconda, invece, vedrà protagonisti l’orchestra Sinfonica abruzzese e il pubblico. Già proprio così. Nel progetto firmato da Nicola Campogrande ci saranno due direttori, uno per l’orchestra e l’altro per il pubblico che suonerà originali “strumenti” che saranno distribuiti la sera in piazza, subito prima del concerto. Due appuntamenti da non perdere. Ai quali si aggiungerà il gran concerto finale con la Banda Rulli Frulli che domenica suonerà “più forte del terremoto”, un progetto sperimentale basato sui materiali di recupero. 

Molto ricco anche il programma Off di questa edizione dedicato al tema dell’utopia attraverso diverse declinazioni come: L’(U)topia della Cura, con laboratori in piazza Vittorio Veneto dove è stata montata una mongolfiera; L’Utopia della Radio, un progetto per la realizzazione di centinaia di radio da donare ai cittadini di Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli; L’Utopia dell’arte urbana con il coinvolgimento dei bambini. 

In programma anche una residenza del “Copeam” la conferenza permanente dell’audiovisivo Mediterraneo, organizzata in collaborazione con la rappresentanza in Italia della Commissione europea e dedicata all’Utopia del Mediterraneo. Giornalisti internazionali e lucani per alcuni giorni si confronteranno sulle utopie e sulle distopie del Mediterraneo. Questo confronto verrà restituito ai cittadini in un incontro pubblico che si terrà il 24 settembre, alle ore 18, nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi. 

Nel programma Off di Materadio anche due mostre, una di opere cartografiche che verrà inaugurata il 23 settembre alle 12 a Palazzo Lanfranchi, e l’altra della Fondazione Southeritage “7 artisti, 1 titolo da dare, 1 luogo da scoprire, 1 posto dove parlare dell’arte”. 

Previsto anche un gran finale il 25 settembre alle ore 21, al Banxhuma, il Centro per la Creatività di San Costantino Albanese. L’attore e regista lucano Ulderico Pesce proporrà in anteprima il suo nuovo spettacolo “Fura dels Baus”. 

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