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Etnimoda a Melfi
Le donne del mondo in passerella
di MARTINA VASSALLO
MELFI – Superare le barriere culturali e andare oltre il pregiudizio. Conoscere il mondo senza dover necessariamente “fare le valigie”.
 Valorizzare i giovani talenti e fare dell’integrazione il propulsore per nuove sinergie. Etnimoda, l’evento in programma questa sera a Melfi, è anche e soprattutto questo. 
Nel corso della serata donne africane, asiatiche ed europee sfileranno insieme alle ragazze della scuola di portamento Talents, indossando abiti realizzati da stilisti del proprio paese d’origine.
 Donne profondamente diverse tra loro, ma allo stesso tempo molto simili, si alterneranno in passerella cedendo poi il testimone alle esibizioni dei giovani talenti del canto e della danza provenienti dalle associazioni Ramaela, Moysa e Body Planet, tutte realtà radicate nel territorio melfitano, impegnate nel restituire alla città un importante substrato culturale e nel consegnare alle nuove generazioni un’eredità fatta di ambizioni, sogni e professionalità. Etnimoda è uno spettacolo multietnico e multidisciplinare, ideato da Antonella Moccia, fondatrice insieme ad Emilio Sasso e Adriana Loconsolo della scuola Talents,  e sostenuto dall’amministrazione comunale di Melfi. 
La giornalista Annamaria Sodano condurrà la manifestazione, mentre la madrina della serata sarà la grande étoile Liliana Cosi, dalla cui scuola proviene la sedicenne melfitana Diletta Dalla Spina che si esibirà nel corso della serata.
Valorizzare le aspirazioni artistiche locali e trasformare le differenze socioculturali in punti di forza per costruire un futuro. 
Aspetti questi che non vengono sempre presi in considerazione dalle amministrazioni locali, le quali spesso sono costrette a togliere risorse all’ambito culturale perchè vincolate dal gravoso compito di far quadrare il bilancio. 
La presenza di iniziative come Etnimoda, però, dimostra che il terreno è fertile ed investire sui giovani, sull’arte e sulla cultura è un passo vincente per lo sviluppo di piccole e grandi realtà della Lucania e non solo. 
Il Meridione si libera finalmente dei panni di “madre costretta a veder partire i propri figli” e si mostra al mondo come terra che accoglie, donando conforto, speranza e futuro. Con questo evento, l’estate melfitana, ci regala dunque l’immagine di un Sud impegnato nel sociale, attento alle esigenze dei giovani e ricco di proposte culturali. 
«Noi siamo dovuti emigrare per emergere – ha recentemente dichiarato l’organizzatrice Antonella Moccia – Ai nostri giovani vogliamo dare la possibilità di scegliere».

di MARTINA VASSALLOMELFI – Superare le barriere culturali e andare oltre il pregiudizio. Conoscere il mondo senza dover necessariamente “fare le valigie”. Valorizzare i giovani talenti e fare dell’integrazione il propulsore per nuove sinergie. Etnimoda, l’evento in programma questa sera a Melfi, è anche e soprattutto questo. 

Nel corso della serata donne africane, asiatiche ed europee sfileranno insieme alle ragazze della scuola di portamento Talents, indossando abiti realizzati da stilisti del proprio paese d’origine. Donne profondamente diverse tra loro, ma allo stesso tempo molto simili, si alterneranno in passerella cedendo poi il testimone alle esibizioni dei giovani talenti del canto e della danza provenienti dalle associazioni Ramaela, Moysa e Body Planet, tutte realtà radicate nel territorio melfitano, impegnate nel restituire alla città un importante substrato culturale e nel consegnare alle nuove generazioni un’eredità fatta di ambizioni, sogni e professionalità. 

Etnimoda è uno spettacolo multietnico e multidisciplinare, ideato da Antonella Moccia, fondatrice insieme ad Emilio Sasso e Adriana Loconsolo della scuola Talents,  e sostenuto dall’amministrazione comunale di Melfi. La giornalista Annamaria Sodano condurrà la manifestazione, mentre la madrina della serata sarà la grande étoile Liliana Cosi, dalla cui scuola proviene la sedicenne melfitana Diletta Dalla Spina che si esibirà nel corso della serata.Valorizzare le aspirazioni artistiche locali e trasformare le differenze socioculturali in punti di forza per costruire un futuro. Aspetti questi che non vengono sempre presi in considerazione dalle amministrazioni locali, le quali spesso sono costrette a togliere risorse all’ambito culturale perchè vincolate dal gravoso compito di far quadrare il bilancio.

 La presenza di iniziative come Etnimoda, però, dimostra che il terreno è fertile ed investire sui giovani, sull’arte e sulla cultura è un passo vincente per lo sviluppo di piccole e grandi realtà della Lucania e non solo. Il Meridione si libera finalmente dei panni di “madre costretta a veder partire i propri figli” e si mostra al mondo come terra che accoglie, donando conforto, speranza e futuro. Con questo evento, l’estate melfitana, ci regala dunque l’immagine di un Sud impegnato nel sociale, attento alle esigenze dei giovani e ricco di proposte culturali. «Noi siamo dovuti emigrare per emergere – ha recentemente dichiarato l’organizzatrice Antonella Moccia – Ai nostri giovani vogliamo dare la possibilità di scegliere».

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