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Quando il suono si mescola con l’arte
Il Musma si anima di note con Sound Art

Basilicata

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MATERA - La rassegna di sound-art e repertori contemporanei “Dal segno al suono. Dal suono al segno”, organizzata e promossa dal Musma, torna nell’agosto 2015 con un’edizione tematica dedicata al violoncello e alla consueta scommessa di armonizzare classicità e sperimentazioni contemporanee grazie a commistioni tra musica acustica, elettro-acustica e visual art.
I concerti di questa sera e dopodomani avranno come protagonisti due tra i massimi esponenti italiani dello strumento ad arco, Claudio Pasceri e Francesco Dillon e uno dei musicisti più attivi e interessanti del panorama della musica elettronica ed elettro-acustica, Claudio Rocchetti.
Nata nel 2010 per gli spazi del Musma con la direzione artistica di Vincenzo Santarcangelo, la rassegna, giunta alla sua V edizione, porta avanti il suo intento di far assistere a una nuova forma di arte in cui l’immaterialità della musica diviene materia tra le opere d’arte, in un originale spazio espositivo, quello degli ipogei del Musma, dove i ritmi, i silenzi, le frequenze, in una parola il suono della musica, si fa segno davanti all’ascoltatore stimolandone i sensi.
All’esecuzione del grande interprete Claudio Pasceri è affidata l’apertura della rassegna: questa sera a partire dalle 21, il violoncellista torinese dello Xenia Ensemble (nonché direttore artistico del “Festival de Musique de Conques” e, da quest’anno, di EstOvest Festival) presenta “Images et suggestions”, un repertorio che, spaziando dal classico al contemporaneo, intende esplorare il suono senza cedere alle provocazioni, ricercare le potenzialità timbriche e dinamiche insite nel violoncello, ribadire il messaggio di un nuovo punto di contatto tra compositore e ascoltatore.
Un violoncello può, inoltre, interagire con un altro, attraverso un Match, come quello di Mauricio Kagel (1966), un match come quello raffigurato nel quadro Stag Night at Sharkey's (1909) di George Bellows, un incontro di boxe tanto atteso, tanto immaginato, come quello descritto ne La parte di Fate di Roberto Bolaño. È allora un duplice Match, uno in differita, uno in tempo reale, a marchiare a fuoco la V edizione della rassegna.
Venerdì 21 agosto 2015 si prosegue infatti a partire dalle 21 con “Nonmatching. In-congruenze” in cui gli spazi di Palazzo Pomarici, sede del Musma, saranno lo scenario del set live audio-video di Francesco Dillon e Claudio Rocchetti che si esibiranno prima come solisti e poi co-improvvisando. Già presente nel cartellone della prima edizione della rassegna (2010), Francesco Dillon, dopo i numerosi premi e riconoscimenti e le recenti pubblicazioni con le prestigiose etichette Sony, Ecm e Kairos, torna negli spazi del Museo con la sua consueta padronanza dello strumento e di un repertorio che spazia da brani antichi sino alle frontiere dell’espressione violoncellistica attuale. Sperimentazioni sonore e visive sono invece i campi d’azione di Claudio Rocchetti, audace e poliedrico musicista che, trapiantato ormai da anni a Berlino, propone un lavoro di ricerca sul suono come elemento non solo emotivo e compositivo ma anche materico, grazie alla pletora di strumenti analogici ed elettronici che manipola con un atteggiamento quasi teatrale. Rocchetti, che sta lavorando a un nuovo album, annovera tra i suoi ultimi lavori una collaborazione con Atelier Impopulaire: insieme hanno dato forma al meraviglioso saggio di videoart Embodies, commissionato dallo stilista belga Dries Van Noten, membro del gruppo degli “Antwerp Six”, uno degli stilisti più celebrali in circolazione secondo The New York Times.

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