Salta al contenuto principale

Questo (non) è il mio paese
Rivolta del pubblico lucano per il mare a Castelmezzano

Basilicata

Tempo di lettura: 
1 minuto 57 secondi

Un affronto, la licenza paesaggistica del regista Michele Soavi, che ha fatto addirittura gridare al danno di immagine per il piccolo gioiello delle Dolomiti Lucane. E’ il caso del Centro studi turistici Thalia che in una nota sostiene che quella della fiction di Rai Uno «è una “promozione” fuorviante per il turista che è convinto che a valle delle Dolomiti Lucane troverà il mare».

Sul web i commenti tra indignazione e ironia, intanto, creano il “caso”.

«Ho già smesso di guardare "Questo è il mio paese" - scrive Angelo Mauro Calza- perchè le Dolomiti Lucane a picco sul mare "nun se ponno vedè". Altro che ritorno turistico! ve li immaginate i milanesi che arrivano e si portano "pinne fucile ed occhiali"?».

«Ma una Class-Action contro queste pubblicità ingannevoli, fuorvianti oltre che false la vogliamo fare?», gli fa eco Antonio su Facebook. E serve a poco, come si sforza di fare Ida Leone, ricordare che si tratta di fiction, cioè di “finzione”: «Ai più- scrive- sembra sfuggire la differenza tra fiction “girata” in un posto e fiction “ambientata” in un posto».

Se i palestinesi, per intenderci, dovessero indignarsi per tutte le volte che Matera è stata spacciata per Gerusalemme, sarebbe in corso già una nuova intifada. E di esempi simili è piena la storia non solo delle produzioni per la tv, ma quella del cinema. Da I vitelloni di Fellini in cui a “fare” Rimini è il litorale di Ostia al Dottor Zivago in cui è la calda Spagna a “fare” la gelida Russia. Ma la risposta più convincente in realtà arriva dai numeri.

«Dopo la messa in onda di “Questo è il mio paese”, in tre ore i contatti per il “Volo dell’Angelo si sono decuplicati- dice il sindaco di Castelmezzano Nicola Valluzzi- altro che danno d’immagine. Rai Uno, scegliendo la foto di Violante Placido con lo sfondo di Castelmezzano come immagine simbolo della fiction ci ha regalato uno spot gratuito straordinario. E per il nostro territorio, grazie anche all’azione della Lucana film commission, il cinema si conferma un ottimo traino per la promozione turistica».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?