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Amii Stewart, due volte “lucana”
Intervista alla star della musica internazionale

Basilicata

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3 minuti 21 secondi

MATERA – «Divina era quella della Callas, la mia voce è …divinetta». E’ una Amii Stewart fascinosa, sensuale e dolcissima quella che per il Quotidiano del sud, si concede a un’intervista. E’ stata la regina della disco music, ma la sua voce va molto aldilà di questo genere, è divina appunto, evoca bellezza e fascino. Questo strepitoso mito nato a Washington ma ormai in Italia da tanti anni, sarà questa sera, alle 21, con l’Orchestra Ico della Magna Grecia, diretta dal maestro Antonio Palazzo, in concerto al Duni di Matera ad aprire “Matera in musica” e, domani, alla stessa ora, replicherà al Don Bosco di Potenza nell’ambito della stagione pensata dal consorzio “Teatri Uniti di Basilicata”. Non sarà solo l’occasione per ascoltare alcuni successi di Amii Stewart che le hanno concesso di vendere milioni di dischi nel mondo, sarà tanta altra ottima musica veicolata con l’incredibile voce di un’artista internazione per la prima volta in Basilicata. 

Amii, cosa può anticipare della scaletta e dello spettacolo con l’Orchestra Ico della Magna Grecia nelle due città lucane?

«La mia carriera è stata sempre molto varia per quanto riguarda il repertorio, spero piaccia quello scelto per queste serate. Ci saranno i brani tradizionali italiani, il repertorio di Morricone, ci sarà musica leggera, ci saranno i Beatles, una parte solo piano e voce, ci sarà un medley di Duke Elligton, che forse non è conosciuto da tutti ma è molto bello, soprattutto fatto con l’orchestra. Io spero di poter esprimere la mia felicità, il mio amore che ho nei confronti dell’Italia e gli italiani».

La sua voce è particolarmente evocativa, molto “spirituale” nel suo confrontarsi con il brano che così diventa unico. Qual è il suo metodo o modo di confrontarsi con un brano da interpretare?

«E’ sempre stata una fonte di ricerca la mia arte, la mia musica. Io scrivo le parole ma non compongo la musica, mi ha sempre affascinato tantissimo questo dono di poter mettere sulla carta un’opera bellissima e far sognare la gente. L’interpretazione della canzone, quindi nasce per me prima dal rispetto per l’autore che ha scritto il brano. Dopo che ho imparato il brano nota per nota, io mi consento di mettere la mia impronta come interprete. Tutto nasce dal rispetto per il brano e per l’autore».

Milioni di dischi venduti, gente in tutto il mondo che ha ballato con i suoi brani. Cosa è per lei il successo?

«Non ne ho idea. Penso che il successo sia avere libertà nella vita. Il successo di avere una tranquillità economica, perché si può parlare di spiritualità ma se non si ha una libertà economica è molto difficile essere spirituale, semplicemente perché non si ha tempo. La tranquillità economica mi libera per pensare allo spirito, mi libera per creare la musica che voglio, mi libera per collaborare con chi non ha la possibilità economica, mi dà la libertà di fare quello che è giusto e buono nella vita. Tutto questo da condividere con gli altri».

Ha fatto sognare tanti, in molti l’hanno sognata e ha realizzato le ambizioni di tanti artisti. Amii Stewart cosa sogna oggi?

«Quanto tempo hai? Sono piena di sogni. Senza sogni siamo niente, mi piace ritrovare delle canzoni, fare concerti uno diverso dall’altro. Mi piacerebbe molto fare cinema, sto tornando in teatro con un nuovo musical e ne stiamo già mettendo in piedi un altro. Cerco di essere sempre coerente e fresca».

Concludiamo. Cosa è per lei la Bellezza?

«La Bellezza è uno sguardo negli occhi. Le persone più belle sono gli anziani, sul volto hanno un mappamondo del tempo».  

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