Salta al contenuto principale

Bawer Matera a Cecina
per la Final Four di Coppa Italia

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 39 secondi
LA Bawer Matera ha un appuntamento importante, un appuntamento con la storia. La squadra del presidente Lorusso ha raggiunto Cecina dove parteciperà alla Final Four di Coppa Italia di basket. L’obiettivo? Provarci. Due giorni per assegnare il primo trofeo della stagione. Oltre alla Bawer Matera ci saranno Agrigento, Torino e Castelletto Ticino. Il programma prevede la sfida tra Matera e i siciliani (inizio alle ore 18.30 con diretta televisiva su SportItalia) e a seguire Torino-Castelletto. «Per noi - spiega il tecnico Giovanni Benedetto - essere qui è un bel premio. Ce lo meritiamo. Se lo meritano i giocatori, lo staff, la dirigenza e la società tutta. E’ una stagione in cui stiamo facendo sacrifici e nella quale stiamo ottenendo risultati oltre le previsioni.  Ovviamente non partiamo come favoriti, ma siamo qui per giocarci le nostre opportunità». 
Due gare in due giorni. Sarà importante gestire la stanchezza? 
«Quando si è in una manifestazione così importante e riesci a vincere la prima partita, nella seconda gara la stanchezza non la senti. Le vittorie aiutano. E non si pensa alla stanchezza. Se hai la fortuna di vincere la prima gara, pensi solo che c’è un traguardo da raggiungere». 
Volendo fare un pronostico, chi mette in pole? 
«E’ ovvio che Torino è la squadra favorita. E’ una squadra costruita per vincere, il campionato lo sta dimostrando. Sono primi con un bel distacco. Alla lunga avranno ragione loro. Però questa è una competizione particolare, sono partite secche, se sbagli sei fuori».
E quindi anche Torino diventa battibile, come è successo al PalaSassi, dove Matera fece una gara perfetta. A questo punto ci viene da chiedere a Benedetto su chi punterebbe 5 euro in una eventuale scommessa: «Per mia natura non gioco mai, nè alla lotteria, nè alle scommesse. Al massimo posso partecipare ad una giocata a società con Giampaolo Ambrico e Luca Nicoletti, ma finisce lì. Ma se proprio devo, punto su di noi, perchè conosco il lavoro che abbiamo fatto, la nostra voglia e le nostre potenzialità».
LA Bawer Matera ha un appuntamento importante, un appuntamento con la storia. La squadra del presidente Lorusso ha raggiunto Cecina dove parteciperà alla Final Four di Coppa Italia di basket. L’obiettivo? Provarci. Due giorni per assegnare il primo trofeo della stagione. Oltre alla Bawer Matera ci saranno Agrigento, Torino e Castelletto Ticino. Il programma prevede la sfida tra Matera e i siciliani (inizio alle ore 18.30 con diretta televisiva su SportItalia) e a seguire Torino-Castelletto. «Per noi - spiega il tecnico Giovanni Benedetto - essere qui è un bel premio. Ce lo meritiamo. Se lo meritano i giocatori, lo staff, la dirigenza e la società tutta. E’ una stagione in cui stiamo facendo sacrifici e nella quale stiamo ottenendo risultati oltre le previsioni.  Ovviamente non partiamo come favoriti, ma siamo qui per giocarci le nostre opportunità». Due gare in due giorni. Sarà importante gestire la stanchezza? «Quando si è in una manifestazione così importante e riesci a vincere la prima partita, nella seconda gara la stanchezza non la senti. Le vittorie aiutano. E non si pensa alla stanchezza. Se hai la fortuna di vincere la prima gara, pensi solo che c’è un traguardo da raggiungere». Volendo fare un pronostico, chi mette in pole? «E’ ovvio che Torino è la squadra favorita. E’ una squadra costruita per vincere, il campionato lo sta dimostrando. Sono primi con un bel distacco. Alla lunga avranno ragione loro. Però questa è una competizione particolare, sono partite secche, se sbagli sei fuori».E quindi anche Torino diventa battibile, come è successo al PalaSassi, dove Matera fece una gara perfetta. A questo punto ci viene da chiedere a Benedetto su chi punterebbe 5 euro in una eventuale scommessa: «Per mia natura non gioco mai, nè alla lotteria, nè alle scommesse. Al massimo posso partecipare ad una giocata a società con Giampaolo Ambrico e Luca Nicoletti, ma finisce lì. Ma se proprio devo, punto su di noi, perchè conosco il lavoro che abbiamo fatto, la nostra voglia e le nostre potenzialità».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?