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Il cuore del Potenza non basta
Il Matera espugna il Viviani

Basilicata

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POTENZA1
MATERA 3
POTENZA (3-5-2) Della Luna 6; Tancredi 6.5, Schettino 6, Vaccaro 6; Cataruozzolo 5.5, Lancellotti 6, Limatola 5.5, Marra 6.5, Sambataro 5.5; Grieco 7 (32’st Guarnera), Cibele 6. A disp. Falcone, Savoia, Restaino, Ambrosino, Nuzzolese, Trerotola. All. Passarella
MATERA (4-3-3) Lombardo 6; Ciano 6, Scardala 6, Calabuig 5.5, Pinna 6; Quacquarelli 6, Marinucci Palermo 6, Cardore 6; Caputo 5.5 (35’st Ceccarelli sv), Di Gennaro 6 (32’st Ferrenti sv), Oliveira 6 (19’st Villa 6). A disp. Bianco Ruggiero, Silvestri, Metta. All. Chiricallo
RETI 12’pt Oliveira, 19’pt Ciano, 32’pt Grieco, 43’pt Di Gennaro
NOTE ammoniti: Marra, Cataruozzolo, Ciano (M). Recupero: 1’pt, 3’st. Angoli: 4-9.
di PIETRO SCOGNAMIGLIO
BASTA anche un Matera distratto per passare al Viviani. Troppa la differenza delle forze in campo a favore dei biancazzurri, che passano un brutto quarto d’ora nel primo tempo ma portano comunque a casa senza affanni i tre punti con la quinta vittoria consecutiva della gestione Chiricallo. Sono nove invece i ko di fila di un Potenza ci ha messo tanto orgoglio e dignità, meritandosi comunque gli applausi dei pochi coraggiosi che hanno scelto di passare il pomeriggio al Viviani. Almeno per quanto si è visto nel primo tempo, i cinque euro del biglietto (era “giornata rossoblu”) sono stati ben spesi. Il Matera ci mette dodici minuti a sbloccare l’equilibrio, proponendosi nell’area rossoblu con una forza d’inerzia anche maggiore della reale volontà di segnare.  Quacquarelli voleva tirare e invece crossa, Oliveira tenta il collo pieno ma gli riesce un pallonetto maldestro: il risultato è comunque il migliore possibile, con Della Luna costretto a raccogliere il primo pallone alle sue spalle. Il raddoppio è immediato: Caputo ci prova dai venticinque metri e il palo gli dice no, ma Ciano in area è lesto a sbattere in porta la ribattuta. La partita sembrava finire qui. Ma alla mezz’ora il Potenza conquista il primo calcio d’angolo e lo festeggia come se fosse un gol. E’ la scossa. Da quel momento fino all’intervallo il cuore infinito dei ragazzi di Passarella (sette potentini doc in campo) prova a dare un senso anche al derby dei padroni di casa, desiderosi di spogliarsi del ruolo, troppo stretto, di vittime sacrificali.  Sul lancio di Marra il fuorigioco della difesa materana non è impeccabile, Grieco si ritrova solo davanti al portiere e lo beffa con un pallonetto precisissimo (32’). L’incertezza di Lombardo nell’uscita è evidente. Chiricallo del resto ha scelto di far esordire al Viviani il suo portiere di riserva, mettendo in conto di poter correre qualche rischio in più. Pescato ancora fuori dai pali, il giovanissimo numero uno biancazzurro viene salvato solo dalla traversa sulla girata di Cibele (34’). Ma nel momento più difficile – si fa per dire – il Matera rimette le cose a posto: cross di Marinucci dalla destra, Di Gennaro di testa è sicuro e preciso nel superare Della Luna portando i suoi all’intervallo con un margine di assoluta sicurezza. I ritmi a inizio ripresa calano visibilmente, complice anche la bella giornata di sole. Il Matera si fa vivo solo di testa sugli sviluppi di calci piazzati, prima con Calabuig poi ancora con Di Gennaro. Passarella prova a mischiare le carte e – non avendo grandi soluzioni dalla panchina – sposta le pedine in campo: Cataruozzolo va in attacco al fianco di Cibele, con Sambataro spostato a destra e Grieco sulla corsia mancina. Nemmeno la girandola degli attaccanti di Chiricallo produce emozioni, con Villa e Ceccarelli che prendono il posto di Oliveira e Di Gennaro. Il relax del Matera diventa eccessivo e Cibele ancora una volta sfiora la soddisfazione personale, ma è bravo Lombardo a salvare la porta. Finisce con una vittoria comunque meritata per un Matera che non ha entusiasmato e con l’applauso dei pochi tifosi della curva ai calciatori del Potenza. Usciti legittimamente a testa altissima.
Pietro Scognamiglio
Twitter @pietroscogna

POTENZA1
MATERA 3

POTENZA (3-5-2) Della Luna; Tancredi, Schettino, Vaccaro; Cataruozzolo, Lancellotti, Limatola, Marra, Sambataro; Grieco  (32’st Guarnera), Cibele. A disp. Falcone, Savoia, Restaino, Ambrosino, Nuzzolese, Trerotola. All. Passarella
MATERA (4-3-3) Lombardo; Ciano, Scardala, Calabuig, Pinna; Quacquarelli, Marinucci Palermo, Cardore; Caputo (35’st Ceccarelli), Di Gennaro (32’st Ferrenti), Oliveira (19’st Villa). A disp. Bianco Ruggiero, Silvestri, Metta. All. Chiricallo
ARBITRO Vingo di Pisa (Sangiorgio - Giuffrida)
RETI 12’pt Oliveira, 19’pt Ciano, 32’pt Grieco, 43’pt Di Gennaro
NOTE ammoniti: Marra, Cataruozzolo, Ciano (M). Recupero: 1’pt, 3’st. Angoli: 4-9.

BASTA anche un Matera distratto per passare al Viviani. Troppa la differenza delle forze in campo a favore dei biancazzurri, che passano un brutto quarto d’ora nel primo tempo ma portano comunque a casa senza affanni i tre punti con la quinta vittoria consecutiva della gestione Chiricallo. Sono nove invece i ko di fila di un Potenza ci ha messo tanto orgoglio e dignità, meritandosi comunque gli applausi dei pochi coraggiosi che hanno scelto di passare il pomeriggio al Viviani. Almeno per quanto si è visto nel primo tempo, i cinque euro del biglietto (era “giornata rossoblu”) sono stati ben spesi. Il Matera ci mette dodici minuti a sbloccare l’equilibrio, proponendosi nell’area rossoblu con una forza d’inerzia anche maggiore della reale volontà di segnare.  Quacquarelli voleva tirare e invece crossa, Oliveira tenta il collo pieno ma gli riesce un pallonetto maldestro: il risultato è comunque il migliore possibile, con Della Luna costretto a raccogliere il primo pallone alle sue spalle. Il raddoppio è immediato: Caputo ci prova dai venticinque metri e il palo gli dice no, ma Ciano in area è lesto a sbattere in porta la ribattuta. A tutti è sembrato che la partita potesse finire qui. Ma alla mezz’ora il Potenza conquista il primo calcio d’angolo e lo festeggia come se fosse un gol. E’ la scossa. Da quel momento fino all’intervallo il cuore infinito dei ragazzi di Passarella (sette potentini doc in campo) prova a dare un senso anche al derby dei padroni di casa, desiderosi di spogliarsi del ruolo, troppo stretto, di vittime sacrificali. Sul lancio di Marra il fuorigioco della difesa materana non è impeccabile, Grieco si ritrova solo davanti al portiere e lo beffa con un pallonetto precisissimo (32’). L’incertezza di Lombardo nell’uscita è evidente. Chiricallo del resto ha scelto di far esordire al Viviani il suo portiere di riserva, mettendo in conto di poter correre qualche rischio in più. Pescato ancora fuori dai pali, il giovanissimo numero uno biancazzurro viene salvato solo dalla traversa sulla girata di Cibele (34’). Ma nel momento più difficile – si fa per dire – il Matera rimette le cose a posto: cross di Marinucci dalla destra, Di Gennaro di testa è sicuro e preciso nel superare Della Luna portando i suoi all’intervallo con un margine di assoluta sicurezza. I ritmi a inizio ripresa calano visibilmente, complice anche la bella giornata di sole. Il Matera si fa vivo solo di testa sugli sviluppi di calci piazzati, prima con Calabuig poi ancora con Di Gennaro. Passarella prova a mischiare le carte e – non avendo grandi soluzioni dalla panchina – sposta le pedine in campo: Cataruozzolo va in attacco al fianco di Cibele, con Sambataro spostato a destra e Grieco sulla corsia mancina. Nemmeno la girandola degli attaccanti di Chiricallo produce emozioni, con Villa e Ceccarelli che prendono il posto di Oliveira e Di Gennaro. Il relax del Matera diventa eccessivo e Cibele ancora una volta sfiora la soddisfazione personale, ma è bravo Lombardo a salvare la porta. Finisce con una vittoria comunque meritata per un Matera che non ha entusiasmato e con l’applauso dei pochi tifosi della curva ai calciatori del Potenza. Usciti legittimamente a testa altissima.

Twitter @pietroscogna

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