X
<
>

Condividi:

IL dubbio, conoscendo gli antefatti, è che i play-off possano essere vissuti come un punto d’arrivo e non di partenza. La Virtus Energy Italia 01 Potenza è arrivata dove nessuno avrebbe mai immaginato e potrebbe, in teoria, sentirsi già soddisfatta. “Ma andiamo a Bergamo per vincere – attacca senza mezzi termini il direttore sportivo Piero Crichigno – perchè quella che sta per iniziare è una nuova avventura bellissima da vivere e nella quale vogliamo recitare un ruolo da protagonisti, a prescindere dalle gerarchie espresse dalla regular season”. Nessuno vuole fermarsi qui. Domenica per i rossoblu è in programma gara 1 del turno preliminare, con il secondo atto che verrà ospitato mercoledì sera al palaPergola dove Nuzzo e compagni sperano di essere sostenuti da una cornice di pubblico adeguata. E pensare che questi play-off per la Virtus avrebbero potuto iniziare direttamente dalla semifinale, se solo non fosse arrivata la sconfitta nello scontro diretto con Casandrino alla penultima giornata.  “Un rimpianto che non voglio avere – spiega Crichigno – perchè quel ko ci poteva anche stare, piuttosto dobbiamo pensare a tutti i punti persi nelle prime sette giornate quando abbiamo conquistato una sola vittoria, complice anche l’infortunio del nostro centrale Turano”. La svolta nasce anche da un luogo simbolico, come sempre accade. “Il primo dicembre 2012 tornavamo dalla sconfitta di Genzano e ci siamo fermati a un autogrill – racconta Crichigno – in quell’occasione io e gli altri dirigenti abbiamo voluto parlare alla squadra per stimolare una reazione, esplicitando che avevamo seriamente paura di retrocedere”. I sogni di questi giorni erano lontani anni luce. Eppure si parlava di salvezza, in estate, senza vergognarsi.  “Siamo arrivati a giocarci la serie A per la seconda volta in quattro stagioni di B1 – continua il diesse – impegnando questa volta un budget inferiore rispetto al passato. Ci siamo adeguati ai tempi che stiamo vivendo non superando i centomila euro per i costi di gestione di squadra e staff tecnico. In avvio di stagione pensavamo di poter inserire alcuni giovani del vivaio per ottimizzare i costi ma alcuni di loro sono venuti meno in corso d’opera, per scelte diverse o impegni personali. L’abilità del nostro allenatore/giocatore Mario Marolda e del gruppo che non ha mai smesso di seguirlo è stata quella di sapersi allenare anche in condizioni difficili, fondendo al meglio l’esperienza dei più grandi con la voglia di far bene di chi per la prima volta si è trovato a vivere un campionato così importante”.  Che meriterebbe, aggiungiamo, maggiore considerazione da parte degli appassionati potentini che hanno l’occasione in gara 2 (mercoledì 15 maggio alle 20.30) per stringersi attorno a una squadra che farà di tutto per rappresentare al meglio il capoluogo nell’elite nazionale del volley di B1. 

Twitter @pietroscogna

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA