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VIRTUS POTENZA 2
DE SETA CASA COSENZA 3

20-25, 22-25, 27-25, 25-23, 8-15   

VIRTUS POTENZA Patitucci 16, Vantaggio ne, Ameri (L1), Tancredi (L2), Donzella 4, Roberticchio ne, Calabrese ne, Muccio 17, Barbaro 14, Scalcione 13, Brienza ne, Salomone 7. Allenatore: Nacci

DESETA CASA COSENZA Testagrossa 10, Garofalo ne, Rizzuto (L2), Bonante, De Marco (L1), Di Fino 16, Astarita 17, Piluso ne, Illuzzi 3, Pugliatti 1, Smiriglia 15, Lotito 23, Spadafora ne. Allenatore: Marano

ARBITRI Arseni e Notarnicola

durata set 28’, 31’, 34’, 35’, 16’ per un totale di 2 ore e 24’

DOPO aver speso tutte le energie in una rimonta bellissima, la Virtus Potenza arriva al tie break scarica mentalmente e fisicamente. Al palaPergola passa la De Seta Casa Cosenza mantenendo la giusta lucidità nel finale dopo aver corso il rischio di farsi sfuggire dalle mani una partita praticamente già vinta. Volendo evidenziare il bicchiere mezzo pieno, anche ieri – come era già accaduto contro la capolista Alessano  – la squadra di Nacci ha dimostrato di potersela giocare alla pari contro le migliori squadre del girone. Merita infatti questa considerazione Cosenza, attuale seconda in classifica che ha soluzioni importanti sia sul campo che dalla panchina. Ma quando il pallone scotta, quando serve un pizzico di convinzione in più nei propri mezzi, alla Virtus manca quell’esperienza e quella cattiveria necessaria per indirizzare la partita a proprio favore. La dimostrazione è quanto accaduto nel primo ma soprattutto nel secondo set, nel quale i potentini sono stati spesso avanti (nel II 19-17) sciogliendosi poi come neve al sole nel momento di concretizzare. Sono di Smiriglia gli attacchi vincenti che portano Cosenza in vantaggio due set a zero, ma è qui che inizia un’altra partita. Nacci suona la carica e i suoi ci mettono più attenzione, riuscendo a limitare i danni sugli attacchi di Lotito (potentino doc). Proprio un muro di Muccio sul miglior realizzatore della serata regala alla Virtus il terzo set e riapre ogni discorso. Nel quarto l’andazzo è simile, nemmeno le mosse della panchina ospite (dentro Bonante e Pugliatti per Illuzzi e Di Fino) regalano a Cosenza il guizzo decisivo. Si va al tie break, però la Virtus la sua impresa l’ha già compiuta. I padroni di casa, implicitamente già contenti di aver ripescato la partita dalla spazzatura, mollano la presa. E i due punti se ne vanno in Calabria. 

 

Twitter @pietroscogna

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