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Giro al via da Belfast
Pozzovivo punta al podio

Basilicata

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L’obiettivo se l’è dato da solo ed è ambizioso. Domenico Pozzovivo punta al podio del Giro d’Italia che partirà questo pomeriggio da Belfast. Ottavo e nono nelle ultime due stagioni, il trentunenne scalatore ha quest’anno un’occasione irripetibile di scrivere la storia del ciclismo lucano. E’ un Giro aperto agli outsider, categoria in cui la Gazzetta dello Sport inserisce il capitano della Ag2R La Mondiale. Per il secondo anno di fila la Basilicata ospita un arrivo. Nel 2013 la carovana è approdata a Matera, partendo da Cosenza,. Questa volta tocca alla Val d’Agri: quinta tappa da Taranto a Viggiano, mercoledì 14 maggio. Per Pozzovivo anche l’onore della visita parenti nella sua Montalbano Jonico. 

IL FAVORITO Nairo Quintana, secondo al Tour 2013, ha dalla sua i favori del pronostico per arrivare a Trieste in maglia rosa. A 24 anni ha davanti una carriera radiosa, viene considerato l’uomo nuovo del ciclismo mondiale. Ma lo scalatore colombiano non ha alle spalle una squadra, la Movistar, strutturata per comandare dall’inizio alla fine difendendo la maglia. Ci sarà bagarre, almeno fino agli ultimi dieci giorni. 

I RIVALI Nessun grande nome. Ben accreditato lo spagnolo Purito Rodriguez nonostante sia reduce da problemi fisici. E’ arrivato secondo nel 2012 sul podio di Milano e terzo al Tour 2013. A 37 anni ci proverà ancora Cadel Evans, australiano, capitano della Bmc Racing. Il secondo classificato dell’anno scorso è un altro colombiano, Uran, ma la Omega Quick Step non sarà tutta per lui dovendo supportare anche le volate di Petacchi. L’Astana punta tutto su Scarponi, visto che Nibali ha scelto il Tour. Poi ci sono gli outsider, appunto: i veterani sono Ivan Basso e Damiano Cunego. Poi Roche, Rolland, Pellizzotti, Arredondo. Ci sono i giovanissimi Ulissi e Aru. E c’è Pozzovivo, supportato dai compagni di squadra Berard, Bouet, Domont, Dupont, Montaguti e Vuillermoz. Non lo perderanno mai di vista, fin dal primo giorno. 

IL TERRENO DI CACCIA Domenico ha vissuto una primavera da protagonista. La Tirreno Adriatico, poi il Giro del Trentino concluso sul secondo gradino del podio. Ultima perla, il quinto posto alla Liegi. Per puntare in alto dovrà non perdere tanto a cronometro e nelle trappole dei primi giorni. In salita gli toccherà fare la differenza. Sabato 24 e domenica 25 si sale a Oropa e Plan di Montecampione. Occhio martedì 27 ai 139 chilometri (di cui solo 20 in pianura) da Ponte di Legno a Val Martello, venerdì 30 cronoscalata Bassano-Cima Grappa, si chiude il penultimo giorno sulle rampe dello Zoncolan. E’ un Giro su misura per chi va forte in salita, nel decennale della morte di Marco Pantani.

Twitter @pietroscogna

 

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