Salta al contenuto principale

Una tappa vissuta
viaggiando in ammiraglia

Basilicata

Tempo di lettura: 
1 minuto 45 secondi

 

Esperienza ieri in ammiraglia numero uno con il ds Laurent Biondi, vi parlerò dunque oggi dell'organizzazione tipo della tappa di un grande Giro come quello d'Italia. I corridori puntano le sveglie in base alle esigenze personali, tenendo conto dell'orario in cui verrà lasciato l'hotel. Si dirigono poi sul bus dove potranno cambiarsi e prepararsi allo start e dispore di tutto il necessario: sui mezzi si dispone di toilette complete di doccia, i mezzi sono inoltre dotati di lavatrici, frigoriferi e cucina. Nel contempo i meccanici preparano e dispongono le bici davanti all'autobus e i corridori si dirigono in sella verso il foglio firma. Con alla guida dunque il ds, l'ammiraglia ha un compito molto duro: procedere a passo della corsa e quindi in coda alle ammiraglie delle altre squadre e a volte anche a pochi centimetri di distanza, per molte ore. 

"La guida richiede enorme concentrazione  e destrezza, è necessaria una patente particolare, quella di direttore sportivo - dichiara Laurent Biondi - la guida diventa molto nervosa e stressante quando il ritmo aumenta e al contempo si deve stare sempre vigili alle comunicazioni radio,  che a volte arrivano disturbate nella propria lingua, io ho avuto la fortuna di apprendere l'italiano in famiglia per via delle origini siciliane, soprattutto con mia nonna". Nella tappa di ieri due i punti per il rifornimento, che consiste nell'approvvigionamento per i corridori degli alimenti necessari. 

Pericoloso per Domenico il tratto del lungo mare di Salerno: "proteggete Domenico", comunica il ds alla squadra via radio.

Si avvicinano dunque i compagni Davide e Julien per caricarsi di borracce qualche km dopo il primo gpm.

Dopo 4 ore di corsa la media è di 38,4 km

I corridori si apprestano a recuperare all' ammiraglia le mantelline impermeabili. Arriva la pioggia. Inoltre a bordo dell'auto le crostatine fatte dai pasticcieri di Montalbano di cui abbiamo discusso in un altro articolo.

Un pessimo manto stradale e una rotatoria hanno causato poi delle orribili cadute a pochi km dal'arrivo. Tutto bene per Domenico e dopo questo respiro di sollievo si riparte per proseguire questa stupenda avventura in rosa.

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?