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La Basilicata si collega al resto d'Italia con le due "ciclovie" Bernalda-Nova Siri e Lagonegro-Rotonda

Basilicata
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La sottoscrizione in Regione dei due Accordi di Programma relativi alla realizzazione delle due ciclovie lucane
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POTENZA – “Sono tratti molto belli del nostro territorio di cui, presto, si potrà fruire a passo lento, su due ruote: uno dei modi migliori, in realtà, per visitare la Basilicata assaporandone appieno il fascino. Quello di oggi è un passo importante per la nostra regione che dimostra di saper fare sistema e aspira ad aprirsi, quanto prima, a nuove ed interessanti prospettive di crescita e di sviluppo. Ai circuiti delle ciclovie si andranno certamente ad abbinate ulteriori azioni turistiche con riferimento, in particolare, alla rete ricettiva con nuovi agriturismi, ostelli e centri di aggregazione per giovani”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Nicola Benetto, in occasione della sottoscrizione dei due Accordi di Programma relativi alla realizzazione della “Ciclovia del Golfo di Taranto-Tratto lucano Bernalda-Nova Siri” e della “Ciclovia Lagonegro-Rotonda Connessione con tratto calabrese Rotonda-Spezzano”. 

Nel corso dell’incontro di questa mattina, in sala Verrastro, è stato formalizzato l’impegno tra le parti interessate dai due “interventi strategici” previsti nel “Patto per lo sviluppo della Regione Basilicata”, sottoscritto a maggio 2016 tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione Basilicata, e, anche, nel nuovo Piano regionale dei Trasporti 2016-2026 approvato dal Consiglio regionale a fine 2016. Interventi per i quali sono disponibili 3 milioni di euro ciascuno, a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, Fsc 2014-2020. 

Nel caso della “Ciclovia del Golfo di Taranto” l’Accordo è stato sottoscritto tra la Regione Basilicata e i Comuni di Bernalda, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella, Scanzano Jonico. Nel caso della “Ciclovia Lagonegro-Rotonda” tra la Regione Basilicata, i Comuni di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lagonegro, Lauria, Nemoli, Rivello, Rotonda e Viggianello e, anche, l’Agenzia del Demanio e Ferrovie Appulo lucane s.r.l.. In questo caso, infatti, l’intervento interessa una tratta dismessa costituita da beni intestati al demanio statale, concessi in uso alla società ferroviaria. “Risulta prioritario – ha detto il Direttore generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi - ascoltare tutte le istanze dei Sindaci e porre in essere le procedure di trasferimento dei beni alla Regione e di trasferimento/cessione alle Amministrazioni comunali. In Italia e al Sud stiamo procedendo con Accordi di questo tipo per sostenere il ‘turismo della lentezza’ attraverso i circuiti delle ciclovie: anche per la Basilicata sarà una grande opportunità. I nostri Uffici tecnici restano a disposizione per qualunque richiesta da parte degli amministratori locali, nell’ottica del cosiddetto ‘federalismo demaniale’”. “Solo attraverso la cooperazione – ha sottolineato il presidente delle Ferrovie Appulo Lucane Matteo Colamussi – possiamo auspicare di raggiungere, il più velocemente possibile, l’obiettivo della realizzazione delle ciclovie che sicuramente saranno uno straordinario strumento per le aree interessate dai tracciati ma anche, per l’intera Basilicata”. 

“C’è voglia di realizzare, bene e pure in fretta” ha detto il sindaco di Scanzano jonico Raffaello Ripoli che ha ricordato come ci siano questioni demaniali da risolvere anche nell’ambito della Ciclovia del Golfo di Taranto, come le pinete dal grande valore ambientale e paesaggistico. Mentre il sindaco Domenico Carlomagno di Nemoli, capofila per la Ciclovia Lagonegro-Rotonda, ha sottolineato che “pur essendo un percorso complesso, continueremo a lavorare sinergicamente con grande attenzione al rispetto dei tempi del cronoprogramma. Il Comune capofila potrà contare su risorse professionali idonee e disponibili”.

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