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Nella riforma del lavoro il governo ha introdotto anche il congedo di paternità obbligatorio. Qualche giornata obbligatoria per sfatare il mito che la maternità sia solo una questione che riguarda le donne lavoratrici.
In particolare così recita l’estratto della Riforma: “Il congedo di paternità obbligatorio è riconosciuto al padre lavoratore entro 5 mesi dalla nascita del figlio e per un periodo pari a tre giorni continuativi. Agli oneri derivanti da tali interventi, si provvederà con l’utilizzo parziale delle risorse di cui fondo per il finanziamento di interventi a favore dell’incremento dell’occupazione giovanile e delle donne”. Avete capito bene: tre giorni, sì, ben tre giorni di congedo obbligatorio per accudire mamma e neonato. Non sarà forse troppo?
Oppure possiamo guardare il bicchiere mezzo pieno e dire che con l’introduzione di questa norma almeno qualcosa sta cambiando?
Che ne pensate?

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