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L’eliminazione al primo turno della Coppa Italia Dilettanti, fase nazionale, giunge inaspettata in casa Corigliano. Dopo aver pareggiato 2-2 nel proprio stadio, la squadra jonica ha ceduto di schianto in Sicilia contro il Canicattì (0-3) avversario che si è rivelato ostico e più forte, ma non tale da giustificare una simile sconfitta.
Quello della coppa nazionale Lnd era uno degli obiettivi indicati la scorsa estate dal presidente Nucaro, che vede adesso sfumare il suo sogno già al primo turno. E l’essere usciti di scena con questa corazzata impone qualche riflessione. In casa Corigliano e non solo.
Intanto questo Corigliano, diciamolo chiaramente, non ha gioco. O, comunque, ha un gioco che non convince. A dimostrazione che non basta avere in squadra 20 calciatori forti, spendere parecchio e prendere quindi i più forti. Nel momento in cui ci si va a scontrare con realtà di altre regioni, emergono le lacune, che in verità si erano manifestate già nel corso della stagione. Basti pensare che nella finale di Coppa Italia regionale il San Luca, squadra di Promozione, ha giocato molto meglio del Corigliano.
Quindi per reggere il confronto con squadre di altre regioni, non è sufficiente alzare la posta in palio, ingaggiare calciatori di nome e di fama, garantire ingaggi elevati, non alla portata delle altre società.
E qui si apre un altro fronte. Perché, come ha sostenuto lo stesso presidente Nucaro in passato, il Corigliano è la Juventus dei Dilettanti e questo ci può stare, visti i successi, i tanti gol fatti e le poche sconfitte subite, nonché gli ingaggi garantiti ai suoi calciatori, che restano comunque di valore e che stanno guidando la squadra al salto in Serie D (non dimentichiamolo).
Il problema, però, diventa un altro ed è relativo al calcio di Eccellenza calabrese, evidentemente oggi “poco allenante” come lo è la Serie A per la Juve attuale.
Il livello è sceso. Ma non da ora. È sceso da un bel po’. E continua a scendere. La crisi ha avuto la sua influenza, sia chiaro, ma mancano anche progettualità e serietà gestionale. E quindi si decolla un anno e poi si arranca. In merito le cose da dire sarebbero tante, forse troppe.
Fatto sta che la Coppa Italia Dilettanti, fase nazionale non la vinciamo dal 2008 (Hinterreggio) e che per il 4° anno di fila usciamo al primo turno. E non solo: è la sesta volta, nelle ultime sette stagioni, che la Calabria viene subito eliminata. Un altro pessimo segnale.
E adesso vedremo come andrà con l’Under 19 al Torneo delle Regioni. Speriamo bene!

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