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Il pesciolino rosso... bollito

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 53 secondi

R. GANGI & T. ACETO

Giornaliste, mamme, amiche e dispensatrici di consigli in ordine sparso. Completamente fuori dai luoghi comuni, niente tacchi, poco trucco, pessime cuoche, non mettono a letto i figli causa orari di lavoro impossibili.

A volte anche i papà lanciano il loro SOS. Ecco la disavventura di un papà alle prese con un pesciolino rosso prematuramente trapassato. Cosa ne pensate della sua soluzione?

E' morto il pesciolino rosso, il più piccolo dei due che avevo comprato ai miei gioiellini di casa, Greta e Gaia. E' successo mentre cambiavo l'acqua alla vaschetta. Mi era stato suggerito di mettercela tiepida l'acqua. E l'ho fatto, forse mettendoci più acqua calda che fredda. Poi, con l'aiuto di Greta, abbiamo messo il più piccolo nella vaschetta. Ebbene, subito dopo è morto, sotto gli occhi della mia bambina. Una tragedia. Greta è scoppiata a piangere: “E' morto, è morto. Lo hai bollito”. E io disperato speravo nel miracolo, mentre il più grosso, il sopravvissuto, se la sguazzava felice nella sua acquetta, ora fredda, dopo il disastro della tiepida. Ma niente, il più piccolo, non dava più segni di vita. Era finita per lui. E lei, Greta, piangeva disperata, con le lacrime che si potevano quasi pesare tanto erano grosse. 

Ha vissuto in diretta il decesso. Era affezionata a quel pesciolino, comprato pochi giorni fa alla Fiera di San Giuseppe (due al prezzo di 5 euro, vaschetta compresa). Gli dava la buonanotte e il buongiorno. Aveva preso simpatia per il più piccolo, tanto era grosso il secondo (il sopravvissuto). E mi sono sentito responsabile, io che l'acqua ce l'ho messa sempre fredda nella vaschetta e che mai ho fatto morire un pesciolino. L'ultimo c'era campato quasi due anni a casa nostra e ancora ora non so come non sia uscito pazzo nel vivere in spazi così ristretti. “Non ti preoccupare – ho detto a Greta – ora è volato via ed è nel grande acquario di Gesù”. Questo mi è venuto da dirle, visto che ha 7 anni. E lei ha mezzo sorriso. Ora dovrò fare un miracolo. Comprare un altro pesciolino e metterlo nella vaschetta, insieme a quello grosso. Le dirò che Gesù, che l'aveva vista così triste, l'ha rimandato indietro. A Gaia, che ha cinque anni, non dovuto dare tante spiegazioni. Ha subito elaborato il lutto e ha cercato di confortare la sorella maggiore. Che bel disastro ho combinato.

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