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Pacco, doppio pacco e contropaccotto

Calabria

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I politici nostrani, che Dio li abbia in gloria, una ne pensano e cento ne fanno. La vicenda amarissima della soppressione del Tribunale di Rossano è sinistramente da manuale. Per dirla con Nanni Loy è stata ed è un “pacco, doppio pacco e contropaccotto”. La riassumo in pillole. Il governo decide, nell’ottica di una cervellotica spending review, di chiudere un certo numero di presidi giudiziari come dicono quelli che parlano bene. Dopo un lungo tira e molla viene stabilito di chiudere, tra mille polemiche e proteste, in ogni parte d’Italia, ma ognuno si piange i suoi guai, dicevo: si decide che in Calabria, forse dal punto di vista statistico, cioè in una presunta valutazione costi/benefici, venga soppresso un (dicasi uno) solo tribunale, più altre sede distaccate; che non fanno soverchio “sgruscio”. Dopo un successivo ed estenuante tira e molla la scelta del tribunale che deve finire sotto la ghigliottina rinviene dal ballottaggio (si fa per dire) tra due sedi individuate dagli esperti a valle dei parametri elaborati dal ministero di via Arenula. In Calabria c’è la sede A, che non dirò per non alimentare guerre di campanile, e la sede B (Rossano). Secondo informazioni colendissime, criteri oggettivi e di buon senso avrebbero indicato che la sede A dovesse rotolare sul canestro, salvando la sede B (Rossano). Invece hanno tagliano proprio quest’ultima. Com’è noto. Perché? Per un baratto si dice. E non c’è motivo per dubitarne. La sede A aveva maggiori protezioni politiche. Ma prima che si consumasse l’epilogo c’è stata la sceneggiata. Prima con la falsa notizia che un emendamento azzurro avrebbe salvato il tribunale della Sibaritide, e poi altri presunti salvataggi. Una giostra, in cui si è tentato di tutto, anche generosamente. Senza però mai raccontare l’antefatto. Adesso che i buoi sono fuggiti dalla stalla i politici, sempre loro, hanno cercato e cercano di rifarsi una verginità immaginando improbabili gesti riparatori. Quali? Per esempio: 1) La promessa di realizzare l’aeroporto della Sibaritide. Una richiesta antica, ancorché motivata, ma che oggi assume un impegno d’onore per quel territorio. Questo scalo non sarebbe a costo zero, presupporrebbe la chiusura dell’aeroporto di Crotone. Insomma, come nella classica guerra tra i poveri, si spoglierebbe Gesù e si vestirebbe Maria. 2) L’attivazione di un referendum popolare per abrogare la decisione di sopprimere il Tribunale di Rossano. La cosa, diceva Flaiano, è grave ma non è seria.

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