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Il grande archivio fotografico dei beni artistici cosentini

Calabria

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DEMETRIO GUZZARDI

Nato a Cariati il 10 ottobre 1959, con la sua famiglia e' venuto ad abitare a Cosenza nel 1967 e da allora vive in via degli Stadi. Dopo gli studi al Magistrale n.

SI PUO' conoscere il patrimonio artistico e monumentale della Calabria restando a Cosenza? A questa domanda è facile rispondere sì. Come? Frequentando e visitando l’Archivio fotografico del CeDAC (Centro di documentazione sull’arte in Calabria) della Soprintendenza ai beni artistici e culturali della Calabria, ospitato nel complesso conventuale di San Francesco d'Assisi in via Grotte 4, (tel. 0984.75904), gli orari di consultazione sono dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00. La consultazione avviene compilando un apposito modulo prestampato e allegando un documento. 

L’eventuale riproduzione del materiale fotografico, su supporto cartaceo o elettronico, dopo il pagamento delle tariffe erariali, va richiesta al Soprintendente per la necessaria autorizzazione. L'Archivio fotografico del CeDAC, possiede 160 mila stampe fotografiche con i relativi negativi, 5 mila diapositive, una videoteca e, veri gioielli, circa 2.000 lastre fotografiche in vetro con relativi positivi risalenti ai primi decenni del Novecento. 
Insomma un patrimonio unico suddiviso comune per comune per le 5 province della Calabria. Anche per i “grandi” conoscitori di “cose calabresi” l’Archivio cosentino potrà sicuramente riservare delle ghiotte sorprese. Conoscere il nostro grande patrimonio artistico e monumentale è davvero molto più facile consultando queste foto in bianco e nero che testimoniano, se ce ne fosse bisogno, che siamo ricchi (di opere d’arte), anche se non lo sappiamo.
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