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7 milioni di euro per la stampa degli atti parlamenti nell'era del Web e dei tablet

Calabria

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DOMENICO TALIA

Domenico Talia, originario di Sant'Agata del Bianco, sulla costa jonica reggina, è docente di informatica all'Università della Calabria e ricercatore nell'area dei sistemi distribuiti e del data mining.

Gli sprechi dei nostri parlamentari sono quasi infiniti. Per semplificarci la vita, concentriamoci solo su uno di questi che ha a che fare con l'ignoranza di innovazione o con l'incapacità di capire che le nuove tecnologie possono farci risparmiare, oltre a rendere più facile l'accesso alle informazioni.

Parliamo dei 7 milioni e 150 mila euro spesi nel 2011 a Montecitorio per la stampa degli atti parlamentari. Spese fatte per generare tonnellate di fogli di carta che ogni giorno sono trasportati dai commessi in appositi carrellini su e giù per gli uffici della Camera dei Deputati. Per stampare gli atti ufficiali, la Camera spende una cifra esagerata e a questa si aggiunge una spesa ulteriore per rendere gli stessi atti parlamentari disponibili su Internet.

Nella culla della democrazia italiana, al danno si aggiunge la beffa. Tutti gli atti sono disponibili in formato digitale, dunque disponibili 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno e accedibili da qualsiasi luogo, per ognuno dei nostri deputati e dei loro portaborse. Questo evidentemente non è ritenuto sufficiente dai nostri politici e allora si fanno stampare tutto, anche se non serve a nulla, anzi costa maledettamente tanto. A loro piace toccare le loro quotidiane interrogazioni parlamentari, le tante (o poche) proposte di legge, le loro migliaia di emendamenti mensili, magari fatti per favorire amici e famigli. Non gli basta averli sul tablet. Forse perchè quello lo usano per i videogiochi, per le foto osè o per Facebook.

E' come se noi stampassimo tutte le email che spediamo e che riceviamo ogni giorno, con i relativi allegati. Sarebbe da folli! Uno dei grandi vantaggi delle email è quello di abbattere i costi e risparmiare lo spazio degli archivi cartacei, ma alla Camera dei Deputati sembra non lo sappiano e allora stampano tutto creando inutili tonnellate di carta a spese dei cittadini. Anche se il 90% andrà presto al macero.

La Camera dei Deputati è un luogo dei tanti miracoli negativi, dove si sprecano i soldi pubblici anche non volendo o non sapendo usare le innovazioni. Dove anche l’avvento della digitalizzazione ha comportato un aumento dei costi. Non è facile riuscire in questo record negativo, a Montecitorio ci sono riusciti!

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