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Il futuro è dei giornali di carta (elettronica)?

Calabria

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DOMENICO TALIA

Domenico Talia, originario di Sant'Agata del Bianco, sulla costa jonica reggina, è docente di informatica all'Università della Calabria e ricercatore nell'area dei sistemi distribuiti e del data mining.

I giornali tradizionali, intendo quelli stampati su carta, stanno vivendo una fase storica di difficoltà, non soltanto perché in tempi di crisi ogni attività industriale soffre per gli indici economici negativi e per i pochi soldi che girano, ma anche a causa della larga diffusione dei giornali on-line che ormai sono in maggior numero di quelli cartacei. Questo trend sembra non arrestarsi fino al punto che alcune testate storiche sono ormai disponibili esclusivamente sul Web. Soltanto per citare un esempio importante, l'editore del famoso settimanale americano Newsweek di recente ha annunciato che non verrà più stampato su carta e presto sarà disponibile soltanto in edizione elettronica.

Nonostante questa tendenza, oggi la lettura dei quotidiano on-line è comunque diversa da quella che avviene sulla carta stampata e questo fa si che i lettori in gran parte preferiscano avere tra le mani i giornali, metterseli sottobraccio, arrotolarli ed aprirli alla prima occasione. Tutte cose che appartengono alla nostra quotidianità e che non è possibile fare con lo schermo di un PC, anche se portatile, e neanche con un tablet, che, seppure sia molto comodo e facile da usare, non ha la stessa fruibilità di un quotidiano cartaceo.

Finché le cose staranno in questi termini, anche se la stampa on-line avanza senza mostrare segni di flessione, i giornali stampati non scompariranno del tutto. Tuttavia, lo scenario in questo settore potrebbe cambiare. La grande novità infatti potrebbe venire dall'uso dei nuovi schermi molto sottili, flessibili e ripiegabili. Schermi basati su concetti come inchiostro elettronico, e-paper e via di questo passo.

Oggi esistono già fogli elettronici spessi soltanto 0,3 millimetri, larghi 25 centimetri e lunghi 40 centimetri. Schermi che sono quindi simili a veri e propri fogli di giornale, con la differenza che non si tratta di carta tradizionale, fatta quindi di fibre vegetali impastate, ma di carta elettronica che si adatta al contenuto che vogliamo memorizzare e che si sfoglia come la carta tradizionale. Carta elettronica il cui contenuto cambia come quello dello schermo del nostro computer in base ai contenuti dell'applicazione che stiamo eseguendo o del sito Web che stiamo visitando.

Con la diffusione di queste nuova carta intelligente, un giorno non tanto lontano forse potremo avere il nostro giornale elettronico sottobraccio, ripiegarlo, se vogliamo anche stropicciarlo e leggerlo come facciamo oggi. Allora anche i lettori più tradizionalisti potrebbero gradire l'uso di un giornale digitale che potranno sfogliare come il loro vecchio e caro quotidiano di carta.

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