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Riusciremo a tele-trasportarci?

Calabria

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DOMENICO TALIA

Domenico Talia, originario di Sant'Agata del Bianco, sulla costa jonica reggina, è docente di informatica all'Università della Calabria e ricercatore nell'area dei sistemi distribuiti e del data mining.

I fisici che lavorano ormai da anni alla realizzazione di sistemi sperimentali di teletrasporto nella realtà finora sono riusciti a teletrasportare soltanto alcune particelle elementari: qualche protone o un certo numero di atomi. Ovviamente i film di fantascienza ci raccontano altre storie molto eccitanti, ma purtroppo non vere.

Al contrario del teletrasporto quantistico, le telecomunicazioni e l’informatica hanno permesso di realizzare sistemi di teletrasporto molto più sofisticati ed efficienti, anche se nessuno li chiama così. Infatti, ormai usando le reti di computer si tele-trasportano documenti, musiche, video, immagini, libri e tanto altro. Oggetti che si dematerializzano alla sorgente diventando sequenze di bit che fluiscono nella rete e, se necessario, si ri-materializzano alla destinazione tornando ad essere esattamente quello che erano in partenza.

Oggi con l’aiuto delle stampanti tridimensionali si riesce a teletrasportare oggetti anche complessi. Questo si riesce a fare perché la materia nei computer viene rappresentata sotto forma di informazione e può essere inviata in questa forma per diventare materia alla destinazione. Si può spedire un oggetto di plastica, di metallo, di vetro e di altro ancora e ritrovarlo a destinazione ricreato da una stampante 3D.

Qualche mese fa la clinica giapponese Hiro-o Ladies ha iniziato ad offrire, per circa 1000 euro, ai genitori in attesa della nascita di un bimbo, un servizio di stampa tridimensionale del feto nel grembo materno che hanno chiamato 'Tensi no Katachi' (Forma di un Angelo). E' il caso di chiarire che il bimbo è stampato in materiale plastico all'interno di un finto liquido amniotico. Tuttavia, l'effetto sorpresa è assicurato e alcune madri hanno raccontato di nuove sensazioni avute di fronte a questo "oggetto" particolare.
 
Per adesso ci si accontenta di materiale inorganico, ma se e quando saremo capaci di rappresentare anche gli esseri umani sotto forma di informazione, per quanto complessa, sapremo tele-trasportare le persone da un luogo all’altro in pochi secondi. All’arrivo serviranno delle macchine capaci di “stampare” una persona. Non sarà semplice, ma forse neanche del tutto impossibile.

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