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Arriva il Li-Fi, non spegnete quella luce

Calabria

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2 minuti 39 secondi

DOMENICO TALIA

Domenico Talia, originario di Sant'Agata del Bianco, sulla costa jonica reggina, è docente di informatica all'Università della Calabria e ricercatore nell'area dei sistemi distribuiti e del data mining.

 

La tecnologia Li-Fi (Light Fidelity) è stata proposta nel 2011. Anche se sono passati due anni da quando il termine è stato coniato per descrivere la comunicazione di dati ottica senza fili, il Li-Fi continua ad essere oggetto di attività di studio e sperimentazione e dunque è ancora sconosciuto agli utenti di Internet. Il funzionamento di una connessione Li-Fi è molto semplice: accendendo e spegnendo molto velocemente un LED si inviano dati binari (cioè 0 e 1) sotto forma di luce. Quando la sorgente è spenta il dato è 0, quando si accende il segnale corrisponde a 1. Nella prima dimostrazione della trasmissione Li-Fi fatta nel luglio 2011 è stato trasmesso un video in alta definizione servendosi di una sola lampadina LED con una velocità di trasmissione di 10Mbps.

L’utilizzo delle luci a LED sta ormai sostituendo le lampade a basso consumo in molte abitazioni ed uffici e questa diffusione potrà anche facilitare la diffusione della trasmissione ottica senza fili Li-Fi. In questi giorni un gruppo di ricerca cinese della Fudan University ha dichiarato che una lampadina da 1 watt è sufficiente per fornire connettività ultra veloce a quattro computer. Un passo in avanti molto importante per l'uso del Li-Fi, considerando che si è passati in meno di due anni da una trasmissione a 10Mbps a 150 Mbps e si intende arrivare a 3Gbps superando le velocità delle reti Wi-Fi. La tecnologia Li-Fi inoltre potrebbe essere adoperata per alleviare, almeno in parte, il problema della congestione dello spazio radio, occupato in maniera sempre crescente dalle normali trasmissioni wireless e quindi potrebbe essere usata in molti uffici e nelle case al posto del Wi-Fi. Alcune aziende in Europa si stanno preparando per  lanciare tra qualche mese i primi prodotti dotati di tecnologia Li-Fi a prezzi di poche decine di euro. Quindi tra poco potremo verificare sul campo come questa nuova tecnologia wireless potrà essere utile.

Ovviamente non è tutto oro quello che luce! Infatti, il vero problema della tecnologia Li-Fi è che per funzionare non deve incontrare ostacoli sul suo cammino. Ciò significa che mentre non ci sono problemi in ambienti di piccole dimensioni come quelli casalinghi, l'impossibilità di penetrare le pareti e altre separazioni fisiche ne pregiudica l'uso su larga scala. Inoltre, data la necessità di indirizzare il  segnale di luce verso i dispositivi riceventi, al momento  la tecnologia li-Fi non può essere usata efficacemente per i dispositivi mobili. Questo è un limite che potrebbe pregiudicare il suo uso di massa. D’altra parte, il fatto di non poter attraversare barriere solide come i muri degli edifici rende il Li-Fi un mezzo di comunicazione più sicuro delle tradizionali trasmissioni Wi-Fi, più facili da ricevere e intercettare anche da osservatori distanti. In più potrà essere usato in aereo o in ambienti protetti. Insomma, sarà più difficile usare la connessione Li-Fi del nostro vicino o del locale sotto casa. In ogni caso se vorremo usare il nostro futuro dispositivo Li-Fi dovremo ricordarci di non spegnere mai la luce LED con ci terrà connessi con la grande rete e tramite lei con il mondo.

 

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