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Dio mio! Ora anche l'orto è "social"

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 26 secondi

FRANCESCO MOLLO

La letteratura e il cinema hanno trattato molto il tema della casualità.

 Non so trovare il coraggio per dire a mio padre che da iTunes si può scaricare iGTP, la companion app di Grow the Planet: non vorrei fare la fine di mio fratello, che le prese, quella volta che non la smetteva di ridere e sfottere perché mio padre disse “c’è troppa bacinella in questa pasta al forno” per intendere un eccesso di  besciamella nella lasagna (ma questa è un’altra storia).
Fuori piove e nevica. E poiché continuo a detestare il fango che si appiccica alle scarpe, preferisco non mettere il naso fuori dalla porta. Perciò, nella noia di queste giornate uggiose, smanetto su Internet alla ricerca di mondi paralleli.
Ed è così che mi sono imbattuto in Grow the Planet, la community che ha fatto della coltivazione dell'orto e del giardino un social network; una specie di facebook (in piccolo) dei contadini della domenica.
Sarebbe difficile convincere mio padre che su internet c’è gente che, come nella piazzetta di Joggi, parla di pomodori, di melanzane e di peperoncini; che si scambia consigli su come fare l’orto in giardino, in terrazza o sul balcone. E, se non bastasse, persone che condividono le foto dei propri orti con gli altri membri della communità; che si scambiano consigli, trucchi e segreti.
La community, www.growtheplanet.com, è nata dall’idea di Gianni Gaggiani e Leonardo Piras. Oltre ai tutorial su come iniziare a progettare e coltivare un orto, la piattaforma, disponibile anche per iPhone, include una vasta libreria di informazioni su ortaggi, parassiti, animali e insetti utili, creata in esclusiva dal Wwf Italia.
Glielo dico? Non glielo dico: rischio che si iscriva!

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