Salta al contenuto principale

La flemma del lunedì. Elogio del tempo lento

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 7 secondi

MITA BORGOGNO

Giornalista professionista. Polemicamente glam. Vanitosa con ironia. La trovate su Twitter, Fb, G+, Pinterest, ha un tumblr e anche un account su Storify. Vorrebbe raccontare storie. Le vostre e forse anche un po' la sua.

La lentezza allunga il tempo e accorcia lo spazio (Paolo Rumiz) 
Non ho niente di particolare contro le giornate mondiali.  Del resto, ormai, ogni mattina mi sveglio e scopro che è la giornata mondiale di qualcosa. Nulla da eccepire.  Anzi, cascano a fagiolo  per  la mia missione alla scoperta dell’inutile. Sono perfette,  per me. Nello specifico di oggi però quello che proprio non mi torna è l’aver fatto cadere la (seconda)  giornata mondiale della lentezza di lunedì. Lunedi, no dico, scherziamo? Cos’è una presa per il bip? 
Uno già si sveglia pieno di pensieri sulle cose da fare e deve pure subirsi le pippe degli slow?Ennò. 
Cioè ‘sta cosa può andare bene per quelle come me, che vivono nel terrore (e speranza visti i tempi) che prima o poi, trovandolo, saranno costrette a fare un lavoro normale. Ma gli altri?
Tipo, mio fratello è medico. Che dovrebbe fare? Fare il giro in corsia con camminata languida? 
Visitare un paziente sì e uno no?
La mia amica che insegna, oggi che fa, strascica le parole per tutta la lezione? Interroga senza mettere il voto, che se la prende comoda a pensarci?
L’impiegato comunale medio, no vabbè, meglio evitare suggerimenti che magari lo seguono. (scherzo, scherzo) 
Per non parlare, poi, dell’orrore dei  14 "comandalenti", i suggerimenti «per trovare la velocità giusta nella vita». 
Brividi di puro raccapriccio. Tra l’altro il primo motto è un perfetto esempio di controsenso. Lo stesso, recita: «Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria».
Cioè nella giornata del prendersela comoda mi devo svegliare prima per avere il tempo di perdere tempo? Magnifico. Sublime.  
E’ che ai tempi di Seneca la storia che «niente ci appartiene, solo il tempo è nostro», poteva funzionare. 
Poi lui era un filosofo, a parte il pensare aveva pochi impegni. Ma oggi. Oggi no.(O sì?)
Sia quel che sia, la muscerìa altrui mi provoca disturbi nervosi. La mia la trovo adorabile. 
Vabbè, mi strascino verso la macchinetta del caffè. Lo prenderò affacciata alla finestra. Crogiolandomi al sole. Placidamente.
 
Ps  naturlamente su twitter l’hashtag #giornatadellalentezza è già nei TT, ma lì vanno veloci.  
Anche sulla lentezza. 
Scopri gli altri contenuti del Blog: 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?