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Il Tour della giustizia

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 21 secondi

MITA BORGOGNO

Giornalista professionista. Polemicamente glam. Vanitosa con ironia. La trovate su Twitter, Fb, G+, Pinterest, ha un tumblr e anche un account su Storify. Vorrebbe raccontare storie. Le vostre e forse anche un po' la sua.

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza
umana ci sia ancora speranza. (Herbert George Wells)

E tappa su tappa, loro, arriveranno a Roma, C’è rabbia nelle gambe dei
due ciclogiuristi del foro di Rossano, Mauro Mitidieiri e Massimo
Ruffo, che venerdì mattina hanno dato vita a quella che potrebbe
essere l’impresa della loro vita. Arrivare a Roma, da Rossano, in
bicicletta, per consegnare  al ministro della Giustizia, Paola
Severino, un cortometraggio realizzato dai giovani avvocati dell’Aiga

- Associazione Italiana Giovani Avvocati - che illustra le difficoltà che avrebbero 
gli avvocati del comprensorio nel raggiungere il Foro di Cosenza, 
nell’eventualità di unasoppressione del tribunale di Rossano. In evidenza lo stato
disastroso delle strade da percorrere dai centri montani verso Cosenza e la
mancanza di mezzi pubblici per raggiungere il Tribunale. Oltre al
cortometraggio i due avvocati consegneranno al ministro  un dossier
sulla storia del Tribunale di Rossano e sulla sua importanza per tutto
il comprensorio.
No alla chiusura il loro motto. E di quanti li sostengono e
fisicamente,  i due pedalatori del diritto sono seguiti da un camper
con a bordo Saverio Forciniti e Gianluca Capparelli, mentre in
macchina a tampinarli, metro per metro,  ci sono Maurizio Minnicelli,
Alberto Romano, Gregorio Castagnaro e Ottorino Pugliese, e moralmente
sulla pagina, attivissima, di Fb “Io non chiudo”, piuttosto chi ancora
non si è iscritto al gruppo, lo faccia che c’è bisogno dell’aiuto di
tutti.
Sudore e fatica. Piaghe e gambe spezzate in cambio di cinque minuti di
attenzione.
Cinque minuti che valgono la salvezza di un territorio.
Rossano tiene alta la testa. Bisanzio non molla. Non vi parlerò di
politici nei miei post. Fanno quello che è loro chiesto, quello per
cui la gente gli ha dato fiducia votandoli. Il loro dovere agendo per
il bene del territorio. Vi parlerò invece dell’entusiasmo di una città
che si risveglia, con piccoli eccessi di protagonismo,  ma comunque
viva. Energia bizantina.
Venerdì la tappa è filata liscia. Arrivati a Praia cibo e riposo. Oggi
la fatica si fa sentire, un intoppo sulla statale 18 li ha costretti a
una lunga deviazione, 30 km tutti in salita.
Siamo con le loro gocce di sudore. Nei crampi che li attanagliano.
Siamo nella determinazione che li sostiene. Nello stupore per le
meraviglie naturali che li circondano.
Didier Tronchet diceva che: “La simpatia che ispira la bicicletta
deriva anche dal fatto che nessuna invasione è stata fatta in
bicicletta”. Da Rossano si tenta di dimostrare il contrario, vabbè
insomma, più o meno. Mi si consenta l’enfasi della citazione, certo
non invaderanno  Roma né il Ministero. Ma un piede dentro ce lo
piazzeranno.
Martedì all’arrivo. Per l’intanto attendiamo l’arrivo della tappa
odierna, A Pontecagnano.
Tenterò di tenervi aggiornati.
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