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Diario parte V/
Quando la pussy brilla

Calabria

Tempo di lettura: 
4 minuti 55 secondi

MITA BORGOGNO

Giornalista professionista. Polemicamente glam. Vanitosa con ironia. La trovate su Twitter, Fb, G+, Pinterest, ha un tumblr e anche un account su Storify. Vorrebbe raccontare storie. Le vostre e forse anche un po' la sua.

Cercava la verità nella fica: e tutto quello che otteneva era di addormentarcisi sopra−dopo. (Ennio Flaiano)

Oggi sono stata folgorata. Oggi ho letto una cosa bellissima, stupefacente, da lasciare senza fiato. 
Oggi ho scoperto la topa con gli swarovski. Devo il piacere di questa scoperta alla lettura di un articolo su Libero.it, sezione salute niente popò di meno che (lo so, ho le scuole basse). La moda della patonza sbrilluccicante pare sia stata lanciata dall’attrice americana Jennifer Love Hewitt (l’anoressica tutta capelli e monte di venere che vede i fantasmi  nella serie Ghost Whisperer,  per intenderci) addirittura nel lontano 2010. Sempre l’ultima io a sapere le cose davvero interessanti. Si chiama vajazzling e consiste in una depilazione, oltre i limiti dell’immaginabile, per poi ricoprire la vagina, ormai glabra e spersa,  di teneri brillantini appiccicati in loco grazie all’utilizzo  di una pellicola trasparente e di un po’ di colla.  Ci si può sbizzarrire con i disegni e il tutto si tiene su circa 5 giorni. Poi si scollano e i maledetti peli tornano a fiorire irti e ribelli su per il monte di Venere. Pare inoltre che il giorno dell’operazione, la topa, debba stare come a dire, a riposo, per far agire la colla. Quindi guardare ma non toccare.  In sostanza si brilla vuoto. Come lucciole in autostrada. 
Quasi mi ci vedo a dire a qualcuno: “Vuoi vedere il  mio swarovski?” o andare in giro a mutanda floscia mostrando tale meraviglia. Altro che rigoglioso simbolo di fertilità.   Altro che praticelli o teneri fiorellini. Altro che pelosa origine del mondo (Courbet perdona loro). Ora s’ha dà brillà. E non proprio di luce propria...
Per le più esigenti, come si legge sempre su Libero, al San Francisco Stript  Wax Bar, che solo a dirlo già ti sei stancato, la parte (la topa a capirci)  può usufruire del vajacial, un trattamento, solitamente utilizzato per il viso ( del resto se puoi avere una faccia come il retro perché non averla pure come la pussy?) che permette di “rivitalizzare” le fregne stanche e smorte con una maschera levigante che le rende lisce e pronte all’uso. Ancora in Italia la moda della patonza brillante non ha preso piede, ma l’estate è alle porte e potremmo restare di stucco ( e non è un barba trucco)  nel vedere Instagram e spiagge (reali)  invase di sberluccicanti vagine. Che poi io già quest’estate ero rimasta impressionata nel vedere una che si era fotografata il pelo frusciante e fuoriuscente dal bikini. 
Ora potrei morire, sognando swarovski.
Per saperne di più http://www.vajazzling.comCercava la verità nella fica: e tutto quello che otteneva era di addormentarcisi sopra − dopo. (Ennio Flaiano)

Oggi sono stata folgorata. Oggi ho letto una cosa bellissima, stupefacente, da lasciare senza fiato. Oggi ho scoperto la topa con gli swarovski.Devo il piacere di questa scoperta alla lettura di un articolo su Libero.it, sezione salute niente popò di meno che (lo so, ho le scuole basse). La moda della patonza sbrilluccicante pare sia stata lanciata dall’attrice americana Jennifer Love Hewitt (l’anoressica tutta capelli e monte di venere che vede i fantasmi  nella serie Ghost Whisperer, per intenderci) addirittura nel lontano 2010. Sempre l’ultima io a sapere le cose davvero interessanti. 
Si chiama vajazzling e consiste in una depilazione, oltre i limiti dell’immaginabile, per poi ricoprire la vagina, ormai glabra e spersa, di teneri brillantini appiccicati in loco grazie all’utilizzo  di una pellicola trasparente e di un po’ di colla. Ci si può sbizzarrire con i disegni e il tutto si tiene su circa 5 giorni. 
Poi si scollano e i maledetti peli tornano a fiorire irti e ribelli su per il monte di Venere.Pare inoltre che il giorno dell’operazione, la topa, debba stare come a dire, a riposo, per far agire la colla. Quindi guardare ma non toccare. In sostanza si brilla vuoto. Come lucciole su di un prato. 
Quasi mi ci vedo a dire a qualcuno: “Vuoi vedere il  mio swarovski?” o andare in giro a mutanda floscia mostrando tale meraviglia. 
Altro che rigoglioso simbolo di fertilità. Altro che praticelli o teneri fiorellini. Altro che pelosa origine del mondo (Courbet perdona loro). 
Ora s’ha dà brillà. E non proprio di luce propria..
Per le più esigenti, come si legge sempre su Libero, al San Francisco Stript  Wax Bar, che solo a dirlo già ti sei stancato, la parte (la topa a capirci)  può usufruire de vajacial, un trattamento, solitamente utilizzato per il viso (del resto se puoi avere una faccia come il retro perché non averla pure come la pussy?) che permette di “rivitalizzare” le fregne stanche e smorte con una maschera levigante che le rende lisce e pronte all’uso.
Ancora in Italia la moda della patonza brillante non ha preso piede, ma l’estate è alle porte e potremmo restare di stucco (e non è un barbatrucco) nel vedere Instagram e spiagge (reali) invasi di luminose vagine. 
Che poi io già quest’estate ero rimasta impressionata nel vedere una che si era fotografata il pelo frusciante e fuoriuscente dal bikini. 
Ora potrei morire, sognando swarovski.

 

Per chi volesse saperne  di più http://www.vajazzling.com/
qui l'intervista di Jennifer Love Hewitt http://www.youtube.com/watch?v=NnUloWnKjg4

Lo so, lo so. Ma ho molto tempo libero e devo ingannare lo studio. 

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