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Purpurea emozione bizantina per la prima esterna del Codex

Calabria
Tempo di lettura: 
1 minuto 52 secondi

MITA BORGOGNO

Giornalista professionista. Polemicamente glam. Vanitosa con ironia. La trovate su Twitter, Fb, G+, Pinterest, ha un tumblr e anche un account su Storify. Vorrebbe raccontare storie. Le vostre e forse anche un po' la sua.

Devo confessarlo, sono una sentimentale. In fondo al cuore, ma lo sono.  Qualche mattino addietro, ad esempio, quando in televisione ho visto il sorridente ed ammirato papa Bergoglio, l'interessato presidente Napolitano, la gioiosa signora Clio e l'indaffarato Santo Marcianò (già, tra le altre cose, vescovo della diocesi di Rossano - Cariati e ora ordinario militare d'Italia) chini e attenti sul "mio" Codex, mi sono emozionata, presa da una stretta d'orgoglio intorno al cor.
Antefatto. Il Codex purpureus rossanensis è un prezioso evangelario miniato che ripercorre il Nuovo Testamento. E' uno dei sette codici miniati orientali esistenti nel mondo, datato VI sec. In possesso da tempo immemorabile dalla Cattedrale di Rossano, dal 1952 è ospitato, custodito e vezzeggiato dal Museo Diocesano.
Questo fino al 2012 anno in cui fu portato a Roma per il suo restauro. 

Giovedì scorso, a restyling terminato, la sua prima "esterna". Per la prima uscita pubblica, dopo la remise en forme è stato portato al Quirinale, in occasione della visita del Papa al Presidente. Accolto nello stupore ammirato di tutti.

Io ho un sogno, piccolo piccolo, che tutti i rossanesi si emozionino almeno una volta davanti al "loro" Codex. Perchè in tanti, troppi non lo conoscono.
Aspetto anche con ansia che torni da noi.
Le scuole, di ogni ordine e grado, come usa dirsi, almeno una volta all'anno dovrebbero organizzare una visita al Museo Diocesano.
Perché dobbiamo conoscere quello che nel nostro passato è stato difeso e protetto e che ci rappresenta nel mondo. Conoscerlo per amarlo.
Sogno anche i rossanesi tutti almeno una volta abbiano visto il San Marco, e la Panaghia, e le Porte e le grotte eremetiche. Sogno che Rossano "vecchia" continui a vivere.

A proposito segnalo su facebook la nascita di un gruppo, molto attivo, si chiama "Idee per valorizzare il centro storico di Rossano". E' un gruppo aperto, chiunque abbia idee, valide, può iscriversi o anche solo darci un'occhiata. Per la serietà nell'impegno del gruppo, fanno fede e fidatevi di me, l'entusiasmo di Danila Cerasoli e Michele Abastante. Ma  ce sono altri.
https://www.facebook.com/groups/113437798811315/

ps del ps è da poco nata, sempre su fb, una pagina di sostegno alla candidatura del Codex a patrimonio Unesco. Ja, mettetecelo un mi piace, su. 

https://www.facebook.com/codexpurpureusrossanensispatrimoniounesco?fref=ts

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