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Il nostro Codex
nell'Olimpo del pop

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 8 secondi

MITA BORGOGNO

Giornalista professionista. Polemicamente glam. Vanitosa con ironia. La trovate su Twitter, Fb, G+, Pinterest, ha un tumblr e anche un account su Storify. Vorrebbe raccontare storie. Le vostre e forse anche un po' la sua.

 

Fino a qualche tempo fa il Codex Purpureus Rossanensis era roba per cospiratori dell'arte, perversi amanti degli evangeliari miniati, oscuri studiosi di codici orientali, ricercatori nel mondo del Nuovo Testamento. Insomma. tolti i cittadini bizantini, (manco tutti) e una manciata di esperti (qualificati e prestigiosi, ma pur sempre una manciata) era una cosa davvero per pochi. Poi è arrivata la richiesta di farlo inserire tra i patrimoni tutelati dall'Unesco https://www.facebook.com/codexpurpureusrossanensispatrimoniounesco?fref=ts, la remise in forme a Roma e poi il giorno di gloria nazionale, quando bello che restaurato è stato portato al Quirinale per la prima visita di papa Francesco al presidente Napolitano. Ne ho parlato lungamente qui.
Ieri la consacrazione nell'Olimpo del pop, quindi imperitura, sulla pagina facebook (pagina che conta 615 mila fans)"Se i quadri potessero parlare". Il meme raffigura un particolare della parabola delle 10 vergini dalla Tavola XIV del Codex Purpureus Rossanensis, appunto, con su scritto: No Maria, per me possiamo chiudere la busta. 
Mi si è stretto il cuore dall'orgoglio nello scoprire che ci sono genti che amano il Codex quanto me tanto da prenderlo in giro, tanto da renderlo immortale. A prescindere dal fatto che già lo fosse. 

Fino a qualche tempo fa il Codex Purpureus Rossanensis era roba per cospiratori dell'arte, perversi amanti degli evangeliari miniati, oscuri studiosi di codici orientali, ricercatori nel mondo del Nuovo Testamento. Insomma, tolti i cittadini bizantini, (manco tutti) e una manciata di esperti (qualificati e prestigiosi, ma pur sempre una manciata) era una cosa davvero per pochi. Poi è arrivata la richiesta di farlo inserire tra i beni tutelati dall'Unesco, la remise in forme a Roma e poi il giorno di gloria nazionale, quando bello che restaurato è stato portato al Quirinale per la prima visita di papa Francesco al presidente Napolitano. Ne ho parlato lungamente qui.

 

Ieri la consacrazione nell'Olimpo del pop, quindi imperitura, sulla pagina facebook (pagina che conta 615 mila fans) "Se i quadri potessero parlare".

 Il meme raffigura un particolare della parabola delle 10 vergini dalla Tavola XIV del Codex Purpureus Rossanensis, appunto, con su scritto: No Maria, per me possiamo chiudere la busta. Come da foto. 

Mi si è stretto il cuore dall'orgoglio nello scoprire che ci sono genti che amano il Codex quanto me tanto da prenderlo in giro, tanto da renderlo immortale. A prescindere dal fatto che già lo fosse. Lunga vita all'evangelario!

ps potrebbe diventare una delle bandiere di Sposa la Calabria pagina nata per divorziare dal pregiudizio che dalle parti nostre sia tutto 'ndrangheta 

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