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L'ultimo incidente mortale avvenuto a Botricello

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BOTRICELLO (CATANZARO) – Due morti in pochi giorni, entrambi investiti mentre attraversavano sulle strisce pedonali. Per questo, è scattato l’allarme sicurezza a Botricello, centro della fascia ionica tagliato in due dalla strada statale 106.

Prima la morte di Bianca Grande, 70 anni, travolta davanti al palazzo comunale e morta il 12 febbraio dopo alcuni giorni di coma, quindi quella di Vincenzo Mercurio, 75 anni, investito mentre faceva rientro a casa (LEGGI). Dopo questi due casi è intervenuta l’associazione “Basta vittime sulle strade statale 106” chre ha scritto una lettera alla Prefettura di Catanzaro e per conoscenza all’Anas Spa Direzione Generale di Roma ed al Compartimento della Viabilità per la Calabria; al Comune di Botricello, alla Procura della Repubblica di Catanzaro; alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale, alla Direzione Generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle Infrastrutture Stradali ed alla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture. Nella nota l’associazione chiede “un sollecito nei confronti del commissario prefettizio che opera a Botricello affinché intervenga in somma urgenza per evitare che possa ripetersi quanto già purtroppo accaduto e, quindi, per scongiurare ogni e qualsiasi rischio per l’incolumità dei pedoni (e non solo), che attraversano quotidianamente la statale106 nel centro abitato della cittadina del Catanzarese”. 

“Vincenzo e Bianca – afferma il presidente Fabio Pugliese – sono rispettivamente la prima e la seconda vittima della statale 106 in Calabria nel 2016. L’enormità dell’accaduto risiede nel fatto che entrambe le vittime attraversavano sulle strisce pedonali nel comune di Botricello; che entrambi gli incidenti sono avvenuti di sera; che i luoghi dei due sinistri, peraltro poco distanti, sono avvenuti in un Comune dove c’è una evidente scarsa illuminazione ampiamente segnalata più volte dai cittadini”.

L’associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, infine, anche a seguito delle nuove norme relative alla legge sull’omicidio stradale che introducono una chiara responsabilità per l’ente proprietario o gestore che detiene la competenza della strada ha precisato che “nel caso in cui dovesse accadere un sinistro (indipendentemente dal fatto che questa evenienza si verifichi per un’infrazione al Codice da parte del conducente), e causare danni ad un cittadino anche per responsabilità afferenti a quanto segnalato dall’Associazione scrivente, quest’ultima non esiterà a costituirsi parte civile in sede legale per difendere e tutelare i diritti di tutti e di ciascuno”.

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