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Il commissario Massimo Scura

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CATANZARO – Nuovo decreto di un certo “peso” del commissario ad acta, Massimo Scura. Il nuovo Dca 118 del 14 settembre (pubblicato ieri) definisce i requisiti minimi per l’accreditamento delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e rimodula le relative tariffe massime. Queste sono state riviste al rialzo rispetto al precedente Dca 102 (uno degli ultimi adottati in sinergia con il subcommissario Urbani, poi dimessosi).

La nuova tariffa è pari a 139,91 euro a persona al giorno (il 70% a carico del Fondo sanitario pari a 97,94 euro e il restante 30% a carico del Fondo sociale pari 41,97 euro). La decisione arriva dopo che nel Dca 102 la riduzione rispetto al tariffario precedente (fissato a 153,20 euro stabilito con il Dca 15/2016) era stata più consistente, avendo fissato il prezzo massimo giornaliero per paziente a 132,02 euro.

Di fatto la tariffa corrisponde alla controprestazione economica dovuta ai soggetti erogatori (solitamente i privati accreditati) che stipulano un’apposita convenzione con le Asp competenti. Queste ultime, alla luce del nuovo atto commissariale, dovranno aggiornare i contratti in essere. La nuova tariffa sarà vigente a partire dal primo novembre prossimo. Il precedente Dca 102 del luglio scorso aveva creato numerosi mal di pancia. In parecchi avevano parlato di “tagli”, palesando il rischio di perdite di posti di lavoro oltreché pesanti riduzioni dei servizi ai pazienti.

Di certo erano preoccupate anche le associazioni di categoria che, non a caso, avevano richiesto un incontro con i vertici sanitari regionali subito dopo l’adozione del Dca 102. Alla fine la nuova rimodulazione al rialzo risulta essere stata presa in accordo con le associazioni Uneba, Anaste, Agidae, Aiop e Aris che operano in queste strutture destinate ad ospitare le persone non autosufficienti che non possono essere curate a domicilio o che necessitano di assistenza specialistica multidisciplinare.

Nel dettaglio tecnico del decreto le novità riguardano le unità di infermieri (6) e quelle relative agli Oss (6), complessivamente pari a 12, che «passano rispettivamente, ai soli fini del calcolo della tariffa , da 6 a 5,20 per gli infermieri da 6 a 7 per gli 0ss, con numero complessivo finale pari a 12,2, con incremento netto di 0,2 unita di personale». Inoltre, la voce relativa ai costi complessivi per la pulizia degli ambienti era stata valorizzata solo parzialmente nei calcoli del precedente provvedimento. Con il nuovo atto è fissata a 5,80 euro al metro quadro per ogni mese. Altri coefficienti e conteggi hanno prodotto così la nuova tariffa.

Dunque, il commissario procede dritto per la sua strada. Dopo i tre decreti agostani che hanno sbloccato le assunzioni nella sanità regionale, Scura alle uscite pubbliche preferisce svolgere le proprie funzioni nel tipico riserbo amministrativo. Un silenzio che non si spezza nonostante le reiterate pressioni politiche. Le ultime, quelle del governatore Oliverio che, proprio nella giornata inaugurale del “Cantiere Calabria”, ha di nuovo pesantemente criticato l’operato della gestione commissariale che, tuttavia, non sembra risentirne.

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