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Il ponte Morandi a Genova dopo il crollo

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SERSALE (CATANZARO) – Ci sono anche calabresi tra le vittime del terribile crollo del ponte Morandi a Genova. Il ponte dell’A10 è crollato dopo il cedimento di uno dei piloni trascinando con sé tutti coloro che vi stavano transitando sopra e causando decine di vittime. Tra i viaggiatori che stavano passando c’era. come detto, anche una famiglia la cui moglie era di origini calabresi. Oltre a padre e madre è deceduto anche il piccolo Samuele, un bambino di 8 anni, figlio di una calabrese, Ersilia Piccinini, di 40 anni, originaria di Sersale (Catanzaro), che 20 anni fa si era trasferita a Genova per sposare Samuele Robbiano, di 44 anni, residente nel capoluogo ligure.

Il sindaco di Sersale, Salvatore Torchia, in un post su facebook, ha espresso «il più sentito cordoglio della sua comunità ai familiari di Ersilia Piccinini, ai parenti di tutte le vittime ed alla Città di Genova per questa ennesima ed assurda tragedia italiana». 

Oltre a loro anche altri due calabresi, secondo l’elenco provvisorio delle vittime, hanno perso la vita nel crollo del viadotto, si tratta di Bruno Casagrande 57, originario di Antoninina (Reggio Calabria) e di Luigi Matti Altadonna 35 anni originario di Curinga da anni residente in Liguria.

Nel frattempo a Catanzaro, dove si trova il viadotto Bisantis (LEGGI) meglio noto come ponte Morandi, realizzato dallo stretto progettista del ponte di Genova, l’amministrazione comunale si è messa in contatto con i vertici di Anas Calabria, «dai quali sono arrivate precise rassicurazioni sulle condizioni del viadotto Bisantis, da diverso tempo oggetto di approfonditi lavori di manutenzione e che, di recente, ha ricevuto un nuovo e importante finanziamento mirato a completare il restauro delle stampelle e il risanamento dell’impalcato. Prima dell’avvio del primo lotto dei lavori, nel luglio scorso, i sondaggi preliminari eseguiti hanno avuto esiti positivi.

«Gli interventi che sono attualmente in corso sulla struttura del ponte, e che proseguiranno nei prossimi mesi – conclude la nota – sono stati al centro dell’ultima interlocuzione telefonica, venerdì scorso, fra il primo cittadino e i vertici di Anas, il responsabile dell’area compartimentale Marco Moladori, il responsabile del coordinamento territoriale Giuseppe Ferrara, il segretario generale del coordinamento territoriale Giusto Laugelli».

Lo solidarietà di Oliverio

«È con turbamento che stiamo seguendo la dolorosa tragedia di Genova». Lo sostiene in una nota, il presidente della Regione, Mario Oliverio. «Ho chiamato – prosegue – il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti per esprimergli la nostra solidarietà e vicinanza, ma anche la disponibilità a mettere a disposizione le strutture della nostra Protezione Civile qualora si rendesse necessario. Siamo vicini – conclude Oliverio – a quanti sono rimasti coinvolti in questo terribile disastro».

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