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I mezzi dell'azienda Putrino

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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Sono due le indagini che hanno portato all’operazione “Quinta Bolgia”, portata a termine dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Catanzaro, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, con il supporto dello Scico di Roma (LEGGI I PARTICOLARI). Il primo filone d’indagine riguarda l’individuazione, ricostruzione e disarticolazione di due sottogruppi di ‘ndrangheta attivi nel territorio di Lamezia Terme e riconducibili alla cosca confederata Iannazzo, Cannizzaro, Daponte.

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In questo ambito sono finiti in carcere: Pietro Putrino, 73 anni, di Lamezia Terme; il figlio Diego Putrino, 36 anni, di Lamezia Terme; il fratello Diego Putrino, 51 anni, di Lamezia Terme; Vincenzo detto “Enzino” Torcasio, 38 anni, di Lamezia Terme, dipendente della ditta Putrino; Silvio Rocca, 61 anni, di Lamezia Terme, titolare di un’agenzia funebre e servizi ospedalieri; il fratello Pietro Rocca, 63 anni, di Lamezia Terme; Ugo Bernardo Rocca, 33 anni, di Lamezia Terme, figlio di Pietro; Pietro Ferrise, 59 anni, di Lamezia Terme, dipendente di Putrino e già noto alle forze dell’ordine; Alfredo Gagliardi, 40 anni, di Lamezia Terme, ritenuto legato alla cosca Iannazzo, Cannizzaro, Daponte; Tommaso Antonio Strangis, 53 anni, di Lamezia Terme; Franco Antonio Di Spena detto “Tony”, 45 anni, di Lamezia Terme, dipendente ditta Rocca e già noto alle forze dell’ordine; Pasquale Reillo, 52 anni, di Lamezia Terme.

Nella stessa indagine sono finiti agli arresti domiciliati Roberto Frank Gemelli, 54 anni, di Lamezia Terme, dipendente Asp in servizio all’obitorio ospedaliero; Sebastiano Felice Corrado Mauceri, 56 anni, di Lamezia Terme; l’ex parlamentare Giuseppe Galati, 57 anni, di Lamezia Terme; Luigi Muraca, 50 anni, di Lamezia Terme, ex consigliere comunale; Giuseppe Pugliese, 50 anni, di Crotone; Giuseppe Perri, 65 anni di Falerna, ex direttore generale dell’Asp e da due mesi in pensione; Eliseo Ciccone, 65 anni, di Catanzaro, ex responsabile del servizio di emergenza 118 dell’Asp.

Il secondo filone dell’indagine riguarda condotte illecite perpetrate nell’affidamento e nella gestione del “servizio autombulanze occasionale e su chiamata” gestito dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. In questa indagine sono finiti agli arresti domiciliari: Tommaso Antonio Strangis, 53 anni, di Lamezia Terme; Italo Colombo, 48 anni, di Catanzaro, per diversi anni al vertice della Croce Azzurra; Eliseo Ciccone, 65 anni, di Catanzaro, ex responsabile del servizio di emergenza 118 dell’Asp; Giuseppe Luca Pagnotta, 45 anni, di Montepaone; Francesco Serapide, 45 anni, di Catanzaro.

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