La stazione di Pisciotta-Palinuro

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Un passeggero ci racconta il viaggio da incubo

PARTITI con quattro ore di ritardo da Napoli, sono fermi da due ore nei pressi di Palinuro-Pisciotta. Uno dei passeggeri dell’Intercity numero 553, Giuseppe G., ci racconta l’odissea iniziata oggi pomeriggio e di cui non sembra vedere la fine: “Il treno che doveva partire alle 13,45 è partito quasi alle 18 – spiega, contattandoci in redazione alle 22.15 -, per un ritardo dovuto al maltempo (QUI E QUI LE NOTIZIE SULL’ONDATA DI GELO IN CALABRIA). E fin qui posso anche capirlo. Ma un paio d’ore più tardi il treno è stato costretto di nuovo a fermarsi. Da allora siamo qui, non sappiamo come andrà a finire questo viaggio da incubo”. Che spiegazioni ufficiali avete avuto? “Il capotreno ci ha parlato di uno o più incendi che, dalle parti di Sapri, avrebbero interessato delle strutture civili vicino ai binari”.

Il convoglio è naturalmente pieno di bimbi e anziani, e fortunatamente riscaldamenti e corrente elettrica sono funzionanti. “Certo – si sfoga il signor Giuseppe – non abbiamo avuto nessun tipo di sostegno, una bottiglietta d’acqua, qualche ristoro, cibo…”. Per fortuna non nevica ma l’incubo continua. “Io devo scendere a Lamezia Terme, c’è gente che mi aspetta ma per ora ho detto di andare a casa… Visto che mi pare impossibile che possano venire a prenderci in auto fin qui…”.

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