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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Beni per circa 1 milione 200.000 euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza in Calabria e Piemonte. Si tratta di beni immobili e mobili, aziende e disponibilità finanziarie, riconducibili a Giorgio Galiano ed ai suoi prestanome. Galiano, prima affiliato alla cosca di ‘ndrangheta Cerra-Torcasio-Gualtieri di Lamezia Terme, si era, dopo aver subito anche un attentato, avvicinatosi alla cosca Giampà ed era stato condannato come appartenente a quest’ultima cosca di ‘ndrangheta operante nella stessa città.

Fra i beni sequestrati, un terreno formalmente intestato ad un prestanome, ubicato a Lamezia Terme, con annessi fabbricati un capannone e magazzini adibiti ad opificio per la lavorazione di prodotti caseari e ricovero attrezzi o garage; una depandance adibita a “cucina rustica”; due terreni coltivati ad uliveto; un fabbricato adibito a magazzino; un terreno coltivato ad uliveto, tutti ubicati a Lamezia Terme; un fabbricato ubicato a Novara; quote societarie ed intero compendio aziendale di due società di capitale; quote societarie di una società di persone; una ditta individuale; quote societarie e l’intero compendio aziendale di una società di persone operante nel commercio di prodotti tipici ubicata a Novara; disponibilità finanziarie per oltre 30.000 euro.

Al termine del procedimento, il tribunale di Catanzaro ha anche disposto la restituzione di alcuni beni sequestrati preventivamente, di cui gli interessati hanno dimostrato la provenienza lecita.