L'ex presidente della Field Domenico Barile

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CATANZARO – Nell’inchiesta che ha riguardato gli ammanchi alla Field, ente in house della Regione Calabria, il giudice per l’udienza preliminare ha accolto la richiesta della Regione Calabria di costituirsi parte civile.

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SUL CASO DEL BUCO NELLE CASSE DELLA FIELD

Ad accogliere la richiesta della Regione, rappresentata in giudizio dall’avvocato Antonio Lomonaco, è stato il Giudice per l’udienza preliminare di Catanzaro, Tiziana Macrì, all’inizio dell’udienza preliminare.

Tra le persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio ci sono l’ex presidente dell’ente, Domenico Barile, di 62 anni, e l’ex direttore amministrativo, Lucio Marrello, di 52, insieme ad altri dirigenti tra cui Onofrio Maragò, di 51 anni, attuale sindaco di Sant’Onofrio (Vibo Valentia). La Procura della Repubblica di Catanzaro, nella richiesta di rinvio a giudizio, ha contestato alle persone coinvolte di essersi appropriati di fondi dell’ente per un totale di quasi 600 mila euro.

Dall’inchiesta è emerso inoltre l’utilizzo di fondi Field per finalità non istituzionali come viaggi, conti di ristoranti e soggiorni in alberghi.

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