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CATANZARO – Il concorso di bellezza si tramuta in una specie di summit. Anche l’evento Miss Farmaeko, svoltosi il 22 maggio 2016 al teatro Politeama di Catanzaro, denoterebbe i contatti e il legame tra Salvatore Grande Aracri, esponente di spicco dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta radicata a Cutro e con proiezioni in mezza Italia, e il management del consorzio farmaceutico su cui aveva messo le mani il clan, almeno secondo la ricostruzione dei carabinieri e della Dda di Catanzaro. Ossia, tra gli altri, il commercialista Paolo De Sole, il portatore di voti dell’ormai ex presidente del consiglio regionale Domenico Tallini, quel Domenico Scozzafava ritenuto il tramite coi clan, gli indagati Raffaele Sisca e Pancrazio Opipari, Maria Luisa Scozzafava, sorella di Domenico e direttrice tecnica del consorzio Farma Italia, l’avvocato Alessandra Mazzari, compagna di De Sole, e Giuseppe Tallini, figlio del noto politico catanzarese.

Tallini jr, quello che alcuni mesi prima si mostrava sorpreso per aver appreso da un custode bengalese della presenza occulta di Salvatore Grande Aracri, stringe perfino la mano al nipote del boss ergastolano Nicolino Grande Aracri e figlio di Francesco, boss di Brescello, dove la sua presenza determinò il primo scioglimento per mafia di un Comune in Emilia.

Il concorso di bellezza metteva in palio, oltre al titolo onorifico di Miss Farmaeko, un assegno di 24mila euro come compenso per presenziare a otto eventi per promuovere le parafarmacie che il gruppo criminale-imprenditoriale aveva messo su in mezza Calabria, ma anche in Puglia e in Emilia. I carabinieri del Reparto operativo di Catanzaro monitorarono la kermesse, o, meglio, i partecipanti all’evento, perché anche questo elemento dimostrerebbe il ruolo di Grande Aracri nella gestione dell’impresa. Apprendono dalla viva voce di sua moglie Carmela Passafaro, durante una conversazione intercettata, della serata di bellezza e si appostano.

Il servizio di osservazione e pedinamento scatta alle 18. Innanzitutto notano la presenza di alcuni personaggi che indossavano una camicia nera e che stazionavano davanti gli ingressi del teatro per gestire il regolare flusso degli invitati che pian piano giungevano all’evento. Erano buttafuori dei locali notturni della provincia di Catanzaro, tutti con precedenti penali.

Alle 21.02 viene accertato l’arrivo in teatro di Salvatore Grande Aracri e consorte. Grande Aracri cerca e quindi trova De Sole con il quale si ferma anche a dialogare. Alle 21.35 arriva Scozzafava con la moglie Valeria Trapasso che raggiungono Grande Aracri e De Sole con i quali si fermano a parlare. Successivamente si avvicinano Sisca a Opipari con le mogli seguiti da Davin Melfi; durante le prime pause dell’evento (momenti in cui i partecipanti uscivano fuori dal teatro), gli investigatori accertano la presenza di Tallini jr, che il padre aveva inserito nella compagine societaria.

I buttafuori in camicia nera con precedenti penali

La serata si svolge prevalentemente nel teatro ma i militari, per non destare sospetti, rimangono posizionati all’esterno. E fotografano e videoriprendono chi entra e chi esce. Ai loro occhi vigili non sfugge neanche che la direttrice Scozzafava si sofferma a parlare con Vincenzo Caccia, elettricista cutrese, che esegue i lavori presso le farmacie Farmaeko, e Francesco Muto, operaio edile e uomo di fiducia di Salvatore Grande Aracri. Né la stretta di mano Tallini-Grande Aracri. Tallini jr, del quale Grande Aracri attira l’attenzione, non si ferma a parlare mentre sembra voler cercare qualcuno e si limita al saluto.

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