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CATANZARO – La Guardia di Finanza di Soverato (Catanzaro) ha controllato le 500 richieste di sussidio per indigenza pervenute al Comune del centro jonico calabrese.

Nel corso delle verifiche sono state individuate 15 autocertificazioni mendaci prodotte da altrettanti nuclei familiari, i quali avevano falsamente attestato di non possedere fonti di sostentamento finanziario e di trovarsi in condizione di difficoltà economica ed indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di beni fondamentali.

Ben diversa, invece, la situazione rilevata nel corso delle indagini: le famiglie in questione, nel periodo in cui avevano presentato le suddette richieste, non solo già percepivano erogazioni statali, quali il reddito o la pensione di cittadinanza, ma in alcuni casi non risiedevano a Soverato o avevano una composizione diversa da quella effettiva.

Tra le irregolarità riscontrate, è emersa addirittura la posizione di un cittadino italiano residente da diversi anni in Sudamerica il quale, oltre ad aver falsamente attestato di essere residente a Soverato al fine di ottenere i buoni spesa, aveva richiesto e percepito il reddito di cittadinanza, nonostante fosse privo dei requisiti minimi per potervi accedere.

Il soggetto è stato deferito alla Procura della Repubblica di Catanzaro per le specifiche violazioni in materia.

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