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Il Tribunale di Catanzaro

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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Il pm aveva chiesto 41 condanne, il gup ha invece inflitto 32 condanne e 9 assoluzioni. Dopo 6 anni, dunque, dall’operazione Crisalide 1 (i cui sviluppi causarono anche lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose) c’era ancora altro da contestare alla cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri (pezzi grossi e “picciotti”) con l’operazione “Crisalide 3” per la quale il pm Chiara Bonfadini aveva chiesto al gup di Catanzaro Antonio Battaglia 41 condanne per complessivi 3 secoli e mezzo di carcere (da un massimo di 18 anni di carcere a un minino di 2 anni e 8 mesi) per gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato (in tutto erano 51 gli indagati) scattata il 14 settembre 2019 con 28 arresti con le accuse di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, coltivazione di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, estorsione, ricettazione e danneggiamenti.

In particolare – secondo la Dda – il traffico di droga rappresentava un vero proprio business tramite un controllo totale e capillare del territorio da parte della cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri. Alla fine la sentenza di primo grado ha visto ora 32 condanne (con pene da un massimo da 14 anni di carcere a un minimo di un anno) e 9 assoluzioni.

LE CONDANNE

Antonio Miceli, 14 anni di carcere; Antonio Gigliotti, 12 anni; Antonio Grande 9 anni; Antonio Saladino 12 anni; Luigi Vincenzini, 10 anni e 2 mesi; Teresa Torcasio 2 anni e 2 mesi; Francesco Gigliotti 12 anni; Davide Belville 8 anni; Salvatore D’Agostino 2 anni; Giuseppe Costanzo 4 anni; Pasquale Caligiuri 7 anni e 6 mesi; Vittorio Saladino 2 anni e 8 mesi; Antonio Franceschi 8 anni; Giuseppe Galluzzi 8 anni; Antonio Paola 7 anni; Massimo Gualtieri 6 anni;; Piero De Sarro 8 anni e 8 mesi; Saverio Torcasio 6 anni e 2 mesi; Salvatore Fiorino 8 anni e 4 mesi; Antonio Franceschi 7 anni e 2 mesi; Rosario Franceschi 8 anni, 3 mesi e 20 giorni; Alessio Morrison Gagliardi 3 anni e 6 mesi; Antonio Grande 9 anni; Domenico De Rito 1 anni e 8 mesi; Antonio La Polla 2 anni; Carlo Sacco 2 anni e 8 mesi; Filippo Sacco 2 anni e 8 mesi; Alessandro Trovato 4 anni e 2 mesi; Nicolas Izzo, 8 anni e 4 mesi; Giovanni Torcasio 1 anno, Nicola Gualtieri 1 anno, Antonio Gullo 3 anni.

LE ASSOLUZIONI

Pasquale Butera (richiesta condanna 6 anni, difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Ramona Gualtieri); Vincenzo Grande (richiesta condanna 2 anni e 8 mesi, difeso dagli avvocati Salvatore Cerra, Francesco Gambardella); Antonio Stella (richiesta condanna 2 anni, difeso dall’avvocato Giuseppe Spinelli); Esterino Tropea (difeso dall’avvocato Renzo Andricciola); Sandro Tropea, Vittorio Saladino (difeso dall’avvocato Antonio Larussa), Pasquale Gullo (richiesta condanna a14 anni, difeso dall’avvocato Larussa); Giuseppe Gullo ( richiesta condanna 18 anni, difeso dall’avvocato Larussa), Pasquale Mercuri ( richiesta condanna 6 anni, difeso dall’avvocato Larussa). Nel collegio difensivo, fra gli altri, gli avvocati Bilotta, Careri, Gualtieri, Carnuccio, Villella e Ferraro. Alcuni imputati sono stati condannati a risarcire le parti civili (Comune di Lamezia Terme, 80 mila euro e Associazione lametina antiracket 10 mila euro).

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