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CATANZARO – Per fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus, l’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro ha «modificato strutturalmente la sua terapia intensiva».

Lo ha detto all’Ansa la dottoressa Anna Maria Scozzafava del reparto Anestesia e rianimazione del “Pugliese-Ciaccio”. «Nell’arco di 24 ore – ha aggiunto Scozzafava – abbiamo ricavato sedici posti di terapia intensiva rianimatoria per Covid, che erano i nostri vecchi posti di terapia intensiva generale, allargabili all’altro reparto di semintensiva, dove c’è anche la possibilità di tenere qualche paziente intubato, anche se mi auguro di non arrivare a questo perché spero di riuscire ad arginare il problema».

Gli altri malati di intensiva che avevamo ricoverati a causa di traumi o di altre patologie neurologiche, sono stati trasferiti, sempre in meno di 24 ore, nella recovery room, la sala risveglio, nel blocco operatorio, dove abbiamo creato otto posti utilizzando tutte le risorse di tipo ventilatorio e monitoraggio prese dalle sale operatorie che in questa fase sono state numericamente ridotte.

«Abbiamo due rianimazioni, una esclusivamente Covid dedicata e una per i problemi di ordine generale. Attualmente inclusi i pazienti di Bergamo ci troviamo ad assistere come Covid dieci pazienti in tutto», ha concluso Scozzafava.

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