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Il policlinico "Mater Domini" di Catanzaro

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CATANZARO – La storia si ripete. Il Governo nazionale impugna la legge sull’integrazione tra l’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e quella ospedaliera-universitaria “Mater Domini”. Non è bastato che il testo, che ha avuto come primo firmatario il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini, puntasse a superare alcuni profili di incostituzionalità della precedente legge sull’integrazione impugnata dal commissario ad acta, il generale Cotticelli, nel 2019 e che le norme varate dal consiglio regionale alla fine di aprile, siano stata redatte proprio con il contributo del manager della sanità.

La notizia irrompe come un fulmine a ciel sereno nel corso della seduta del Consiglio comunale di Catanzaro, ed è annunciata proprio dal primo cittadino, Sergio Abramo. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) ha deciso di impugnare la legge regionale. Il sindaco Abramo, visibilmente contrariato, ha parlato di rischi per il futuro, tra l’altro, delle scuole di specializzazione attivate nell’ateneo catanzarese. La proposta immediatamente emersa, sostenuta anche da molti componenti della maggioranza, è quella di arrivare a stretto giro di posta alla convocazione di una seduta di consiglio comunale ad hoc nei primi giorni della prossima settimana. La questione dovrebbe essere discussa anche da un apposito tavolo tecnico.

La legge approvata dal consiglio regionale, di cui viene invece messa in dubbio la costituzionalità, «l’importanza e l’urgenza di intervenire sulla legge di integrazione delle due aziende ospedaliere si giustifica in quanto il mancato accorpamento sta producendo serie conseguenze non solo in termini di efficacia ed efficienza dei servizi prestati, oggi aggravati dall’emergenza provocata dalla pandemia da Covid-19, ma anche sul comparto universitario, per la disattivazione di alcune Scuole di specializzazione».

L’articolato prevede che «al fine di migliorare l’offerta assistenziale e l’ottimizzazione delle risorse l’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro è integrata con l’azienda ospedaliero-universitaria “Mater Domini” di Catanzaro ed assume la denominazione di azienda ospedaliero-universitaria “Mater Domini-Pugliese Ciaccio”». E si prevede che «entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge con protocollo d’intesa, sottoscritto dal Rettore dell’Università degli studi Magna Graecia, dal commissario ad acta e dal presidente della Regione Calabria, sono definiti i rapporti tra la Regione Calabria e l’Università Magna Graecia di Catanzaro in materia di attività integrate di didattica, ricerca e assistenza». Ma invece di un protocollo arriva una bocciatura.

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